Falconara: Dopo l’accoltellamento giù le serrande del bar di corso Mazzini

3' di lettura Senigallia 15/07/2019 - La decisione viene dal Questore Cracovia su proposta dei Carabinieri della locale Tenenza dopo il grave episodio di violenza. Al vaglio le immagini di video sorveglianza

È stato chiuso nel pomeriggio di lunedì il bar di Corso Mazzini dopo il recente accoltellamento. Si parla di motivi di Ordine e Sicurezza Pubblica. Si tratta di noto esercizio che somministrava alimenti e bevande nella centralissima zona falconarese che a fronte del cruento episodio avvenuto nella serata di sabato scorso, 13 luglio, é stato sospeso per un periodo di 30 giorni, su provvedimento a firma del Questore di Ancona Claudio Cracovia. Il provvedimento ex art. 100 Testo Unico sulle Leggi di Pubblica Sicurezza, su proposta della Tenenza Carabinieri, é stato emesso dal Questore di Ancona sulla scorta di un dettagliato e motivato rapporto stilato dal Comando dell’Arma, che ha ripercorso gli ultimi mesi di attività dell’esercizio, stagliandone accuratamente i profili di pericolo per la sicurezza e l’incolumità pubblica.

Non é la prima volta che un siffato provvedimento colpisce un esercizio di Falconara, infatti, già nell’agosto scorso a finire nel mirino dei militari, era stata una pizzeria in via fratelli Bandiera. Da ultimo, nei primi giorni dello scorso maggio, i militari ottennero anche la contemporanea chiusura di due noti kebab di fronte alla stazione ferroviaria, per un periodo di 15 giorni, sempre per motivi di ordine e sicurezza pubblica.

Al proprietario del locale non vengono ascritte dirette responsabilità sugli eventi accaduti, infatti i provvedimenti di sospensione superano la sfera individuale dei diritti soggettivi poiché adottati nell’interesse collettivo di tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica.

Tra gli ultimi episodi che avevano destato maggiore preoccupazione tra i residenti quelli del 3 novembre 2018 quando una cittadina di origine rumena, presa dai fumi dell’alcol, litigava animatamente con il fidanzato per poi scagliare all’interno del locale una ciotola porta zucchero. Di lì a poco sopraggiungevano altri due uomini e la tensione cresceva in quanto spuntava un martello di gomma con cui vennero causate lesioni guaribili in 10 giorni alla donna di origini rumene. Altro episodio nel settembre 2017 quando un uomo scatenava la sua ira all’interno del locale perché pretendeva di bere alcol: lo stesso soggetto si scagliava contro i carabinieri della tenenza per essere poi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. E ancora numerose segnalazioni pervenute dai cittadini falconaresi circa gli schiamazzi ed il disturbo arrecato, anche in pieno giorno, ed alla presenza di famiglie e anziani. L’esercizio, colpito duramente dal provvedimento, potrà rialzare la saracinesca dopo ferragosto, fermo restando che eventuali recrudescenze, potrebbero comportare anche la revoca definitiva della licenza.

Per quanto riguarda l’episodio del 13 luglio scorso, non vi è stata alcuna ammissione di colpevolezza e nessuno si è presentato in caserma ammettendo le proprie responsabilità. Sono tuttavia in corso le indagini da parte dei Carabinieri che in queste ore stanno passando al setaccio le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza del comune di Falconara. Nel frattempo, la vittima dell’accoltellamento è in condizioni stabili presso l’ospedale di Torrette. Per lui si intravede una prognosi non inferiore ai 30 giorni per ferita inferta da arma bianca nella parte lombodorsale sinistra.








Questo è un articolo pubblicato il 15-07-2019 alle 17:35 sul giornale del 16 luglio 2019 - 413 letture

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