"Accordo" per le amministrative 2020: Lega e SBC unite su piscina delle Saline, barriere e stadio

3' di lettura Senigallia 12/07/2019 - Prove tecniche di possibili alleanze in vista delle Amministrative 2020. Iniziano i fermenti politici per l'appuntamento elettorale più importante della spiaggia di velluto che la prossima primavera sarà chiamata ad eleggere il nuovo sindaco.

La Lega scende in campo e si dice pronta a puntare al comando del governo cittadino e per farlo apre le porte ad uno “schieramento composto anche da liste civiche”. Un occhiolino strizzato direttamente alla civica Senigallia Bene Comune, che ha già candidato a sindaco nel 2015 Giorgio Sartini. Il possibile “accordo” viene testato intanto su questioni che stanno tenendo banco sulla scena politica cittadina come la gara per la gestione degli impianti sportivi delle Saline, il progetto di riqualificazione dell'area dello stadio Bianchelli e la realizzazione della barriere antirumore da parte di Rfi. Su queste tre questione tra Lega e Sbc “c'è piena sintonia”, come sottolineato dal capogruppo della Lega in Regione Sandro Zaffiri.

“Vogliamo un cambiamento per questa amministrazione e per farlo cercheremo un'alleanza con forze sociali e liste civiche alternative all’attuale governo -afferma Zaffiri- insieme alla futura coalizione sceglieremo poi, di comune accordo, anche quello che sarà il candidato sindaco a partire già da dopo l’estate”. Primo punto che vede in campo Lega e Sbc la gestione della piscina delle Saline affidata per alcuni anni alla Uisp. Sulla proroga, dopo l'alluvione del 2014 alla Uisp della gestione dell'impianto senza gara d'appalto, la magistratura ha indagato le ultime due giunte per abuso d'ufficio e il 16 luglio si apriranno le buste per il nuovo affidamento.

“Abbiamo consegnato ad un notaio in busta chiusa il nome di chi secondo noi vincerà l'appalto -aggiunge Zaffiri- sulla gestione dell'impianto il sindaco Mangialardi deve fare chiarezza, su quanto spende, come spende i soldi, e come vengono gestiti gli incassi”. “Dopo il 2015, ben dopo l'emergenza dell'alluvione, Mangialardi ha affidato alla Uisp la gestione dell'impianto per altri due anni, pur non essendo consentito dalle disposizioni regionali -ricorda Giorgio Sarini che nel 2017 ha presentato un esposto proprio sulla gestione dell'impianto- Ringrazio i senatori Arrigoni e Pillon per aver presentato una interrogazione in Parlamento per fare chiarezza sulla vicenda. E' anche singolare che di quell'area il Comune si interessi solo alla piscina e ai campi da tennis, che portano proventi, e non si curi della pista di atletica e del pallone che avrebbero bisogno di interventi”.

“Non vogliamo che quest’opera sia gestita a scapito dei soldi della collettività -aggiunge Milco Mariani, commissario provinciale della Lega- gestori provenienti da fuori città o regione potrebbero dare un contributi in termini di esperienze”. Negativi i giudizi anche sul progetto di riqualificazione dello stadio, che prevede la realizzazione di un centro commerciale, “che strozzerebbe una zona già in affanno nei periodi di maggior afflusso in città”.

“Ci sono molte criticità a Senigallia -conclude Sergio Taccheri, segretario della Lega- con due temporali grossi si sono allagati garage e strade e questo perchè il Comune da anni non pulisce i tombini e sulle barriere di Rfi Mangialardi si è svegliato solo ora. Grazie ai nostri interventi dal totale disinteresse si è fatto paladino del no muro. Per noi la soluzione alle barriere potrebbe essere la sostituzione del materiale rotaio”.






Questo è un articolo pubblicato il 12-07-2019 alle 21:30 sul giornale del 13 luglio 2019 - 1488 letture

In questo articolo si parla di vivere senigallia, giulia mancinelli, politica, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/a9z9





logoEV
logoEV