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comunicato stampa

Il Comitato: "Solo ora istituzioni e sindacati si accorgono delle carenze dell'ospedale"

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da Comitato Cittadino per la difesa Ospedale Senigallia
fb/ComitatoDifesaOspedaleSenigallia


comitato cittadino per la difesa ospedale di Senigallia
Sembra strano che solo ora, dopo due anni che segnaliamo la situazione disastrosa del nostro Ospedale, il presidente della IV Commissione Regionale Sanità Fabrizio Volpini e i Sindacati si dicano preoccupati per le condizioni in cui versa la sanità e il collasso sanitario sopraggiunto con l’arrivo dell'estate.

Ora che i buoi sono fuggiti vogliono chiudere la stalla scaricando le responsabilità, atteggiamento caratteristico della politica. Volpini, Presidente della Commissione sanità Regionale, si accorge ora, dice lui, della mancanza degli infermieri e OSS demandando le responsabilità ad altri. Forse perché Ceriscioli e la sua Giunta gli hanno ritirato le deleghe sanitarie che ha avuto fino a qualche mese fa? Ma lui che per 4 anni ha approvato tutto quanto gli veniva proposto, come mai denuncia solo ora la drammaticità della situazione? Perché si accorge solo ora del disastro sanitario del nostro Ospedale quando è stato uno dei fautori della determina n.361 che trasforma la Cardiologia/Utic (la quinta delle Marche per prestazioni sanitarie) in Cardiologia Riabilitativa? Ci dia delle risposte, ma non evasive come sempre perché ormai vediamo l’oriantamento alle elezioni amministrative e regionali del 2020!! Noi riportiamo i risultati e poi i cittadini giudicheranno.

L’Ospedale in 4 anni ha perso 4 Unità Operative Complesse Specialistiche e 3 Unità Operative Complesse di Servizio. In sequenza le prime 4, Otorino, Oculistica, Oncologia e Fisioterapia. Le altre 3, Laboratorio, Farmacia e Radiologia, dove oltre ad esservi carenza di Medici sembra che la nuova RM, installata solo grazie all’intervento di Striscia la Notizia, abbia problemi di eccesso di temperatura. Inoltre 3 Reparti sono ancora senza Primario: Ortopedia, Pediatria e Fisiatria. E sapete perché? Perchè la Direzione Amministrativa e Sanitaria dell’Area Vasta2 è stata demandata ai territori di Jesi e Fabriano, lasciando Senigallia in balia di decisioni altrui anche per responsabilità dei sindacati che in questi anni non hanno svolto il loro compito di guardiani della sanità pubblica. Si sono concentrati troppo sui rinnovi salariali, giustissimi e necessari ai lavoratori, ma hanno visto molto in ritardo la politica disastrosa di Ceriscioli, Volpini, Mangialardi e Bevilacqua, con la partecipazione all’occorrenza di Girolametti in consiglio Comunale. Ma questo declassamento sanitario però, purtroppo dobbiamo dirlo, non è imputabile solo alla politica di maggioranza ma anche a quella di opposizione. Mentre la prima non si è fatta mai sentire nelle occasioni importanti, si è riunita solo a porte chiuse e non si è mai confrontata con i cittadini e le loro esigenze negli incontri pubblici fatti, la minoranza è stata completamente assente: mai una richiesta specifica di commissione sanitaria, mai una presa di posizione forte nonostante varie sollecitazioni del Comitato che ribadiva la necessità di una tutela della sanità pubblica.

Poca cosa rispetto al lavoro che ci sarebbe stato da fare. Ora non cadano tutti dal pero o si trincerino dietro il fatto che la sanità è un problema nazionale perché troppo facile. A Senigallia è stato ed è un problema che ha visto il Partito Dominante in prima linea nel favorire il declassamento della sanità pubblica e fare una politica che ha favorito quella privata, ma solo se si hanno le risorse per affrontarla. Poiché non tutti le hanno e rinunciano a curarsi questa è una vergogna che ci deve far riflettere ed agire democraticamente nel 2020.



comitato cittadino per la difesa ospedale di Senigallia

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-07-2019 alle 20:04 sul giornale del 03 luglio 2019 - 500 letture