Montemarciano: M5S, "Niente più scogliere a Marina, sempre più urgente una politica diversa"

Erosione costiera marina di montemarciano 3' di lettura 26/06/2019 - La Regione Marche a guida Ceriscioli/PD ha bocciato le proposte di scogliere emerse per tutto il litorale di Marina di Montemarciano. Con il M5S lo andiamo ripetendo in tutte le sedi possibili: le scogliere da metà e fino al limite nord a Marina non le vogliono fare! Lo dicemmo nel primo incontro pubblico del 2013, l ho detto e ripetuto in Consiglio, l ho ridetto - anche se non faceva piacere - alla prima riunione del comitato spiaggia che non le hanno fatte, non le fanno e non le faranno.

E la motivazione adotta è esattamente quella che avevo anticipato: le scogliere sposterebbero l effetto erosione verso nord, ovvero verso Senigallia, politicamente intoccabile.

E l Amministrazione Serrani, ora Bartozzi "in continuità", sapeva benissimo di quest esito annunciato, nonostante il "teatrino" delle proposte pro campagna elettorale.

Nel frattempo le soluzioni adottate - i ripascimenti - sono palesemente inefficaci (basta guardare la spiaggia, e le decine di metri persi) e molto costose anche per le casse comunali (dai 70 ai 100+ mila euro all anno).

Occorre necessariamente pensare a soluzioni diverse, che assicurino le sacrosante necessità di difesa e tutela della nostra costa a Marina e che siano realizzabili. Soluzioni già progettabili e che comprendano diversi interventi da quelli sul fiume Esino - dove il materiale che dovrebbe venire alla nostra costa si accumula creando problemi di esondazione - che richiede una modifica legislativa ad hoc, a barriere protettive di diversa concezione - le Soffolte PERMEABILI - che difendono il nostro litorale SENZA spostare il problema verso nord.

Soluzioni che avrebbero potuto essere già messe alla prova da anni. Perché nel frattempo non sono rimasto mai fermo con il M5S, e faccio due esempi (passato e recente):

- già nel 2015 ho proposto una variazione di bilancio che permettesse di usare una piccola parte degli oltre 600mila euro regionali per fare almeno una "prova a mare". Proposta bocciata, buttando invece i fondi sulla manutenzione dei "pennelli" e costruzione di nuovi, con i disastrosi risultati che si vedono

- quest anno ho fatto anch'io 3 proposte di integrazione (dopo essermi letto la bozza del piano di Gestione Integrata delle Zone Costiere della Regione Marche, oltre mille pagine!) per facilitare l implentazione di soluzioni alternative tramite la previsione delle Opere Speciali per tutta la costa. Una proposta accettata, le altre rifiutata perché "la costa è già adeguatamente protetta" (e qui ci sarebbe da ridere se non fosse una situazione tanto tragica), anche se vedo dall articolo che di fatto vengono riprese

In definitiva - fatti alla mano - serve una politica di difesa e sviluppo della costa completamente diversa da quella attuale, che sia consapevole delle nuove soluzioni, già usate con successo, e possa adottare liberamente senza dover "rendere conto" ad altri che non siano i cittadini.

da Gabriele Gigli
Attivista MoVimento 5 Stelle Montemarciano






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-06-2019 alle 09:48 sul giornale del 27 giugno 2019 - 561 letture

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