Centro rTMS Italia a Senigallia: un aiuto contro le dipendenze

4' di lettura Senigallia 26/06/2019 - Spesso si sente parlare di droghe e di dipendenze da sostanze stupefacenti (cannabis, cocaina o altre) avendo la percezione che si tratti di problemi che potrebbero non solo non riguardarci mai da vicino, ma che soprattutto siano dai gonfiati ed esagerati.

A fare chiarezza sulle dipendenze da cocaina e non solo, ci pensa la Relazione Europea sulla droga, un report completo ed esaustivo che offre una panoramica approfondita sulla diffusione e sulle dipendenze (incluso il cosiddetto craving) delle sostanze stupefacenti.

Dipendenza da sostanze stupefacenti, i dati

Stando ai dati divulgati dalla Relazione Europea sulla Droga, la dipendenza più diffusa è la cannabis che è stata consumata da 17.2 milioni di persone (più del 14% sul totale); seguono la cocaina - assunta da 3.5 milioni di adulti (1% sul totale) - e l’MDMA con 2.2 milioni di persone coinvolte. Chiudono questa triste classifica anfetamine e oppiacei, rispettivamente con 1.7 milioni e 1.3 milioni di persone coinvolte. Nonostante la cannabis rimanga tra le droghe più diffuse, tuttavia la cocaina e gli oppiacei, seppur consumati in quantità minori, rimangono quelle più dannose per l’organismo (anche a causa della modalità d’assunzione parenterale).

Aumenti così significativi sono da mettere in relazione non solo alla facilità con cui possono essere reperite questo genere di sostanze (è noto come bastino pochi euro per potersi procurare una dose), ma anche nelle costante mutevolezza di leggi e regolamenti nazionali che ne disciplinano la distribuzione. Nonostante le forze dell’ordine si adoperino per eseguire sequestri periodici ed efficaci - si parla di più di 1 milione di euro di sequestri di cui il 40% è costituito da foglie di cannabis - tuttavia il problema sta diventando endemico.

A questo problema se ne aggiunge un secondo, di natura più tecnica: infatti, in Europa oggi il consumo di droga in senso lato interessa un numero di sostanze più elevato rispetto a quanto accadeva in passato e modalità di consumo differenti, tanto da poter parlare di poliassunzione.

Alla luce di questi dati a dir poco allarmanti, le richieste di disintossicazione sono aumentate in maniera importante ma non proporzionale a chi utilizza e abusa di questo genere di sostanze. Capire come uscire dalla cocaina o come smettere di drogarsi è infatti una preoccupazione che coglie prima le persone intorno a chi è dipendente, rispetto a chi lo è a causa della mancanza di lucidità di questi ultimi.

Per questo, nel tentativo di aiutare una persona cara ad uscire dalla dipendenza, ci si rivolge a comunità di tossicodipendenti con la speranza che - attraverso un percorso lungo e farraginoso - si possa raggiungere il risultato sperato.

Come uscire dalle dipendenze e dal craving

Tra le principali difficoltà che si pongono di fronte a chi desidera disintossicarsi dalla cocaina, cannabis o qualsiasi altra dipendenza (e soprattutto a chi desidera accompagnare il proprio caro in questo percorso di disintossicazione) c’è la mancanza di volontà e di determinazione nel conseguire il proprio obiettivo, causato spesso da un particolare fenomeno chiamato craving: con questo termine si indica l’irrefrenabile necessità di assumere una droga che caratterizza le crisi d’astinenza.

Questi genere di problematiche non solo rendono complesso il processo di “guarigione”, ma ne causano spesso l’interruzione, soprattutto quando i soggetti frequentano le comunità di disintossicazione. Inoltre, spesso coloro che soffrono di dipendenza non solo si oppongono all’assunzione di antidepressivi ma rifiutano ogni genere di psicoterapia.

Per uscire dalla dipendenza in maniera efficace, senza ricorrere all’aiuto di farmaci o di medici, rTMS italia è specializzata nell’impiego della stimolazione magnetica transcranica ripetitiva a Senigallia, un metodo all’avanguardia per trattare efficacemente una vasta gamma di dipendenze.

Grazie alla totale assenza di farmaci, il paziente - una volta completata la seduta di stimolazione magnetica transcranica - può riprendere regolarmente la propria vita, senza essere limitato nel regolare svolgimento delle mansioni. Si tratta di un metodo approvato dalla CE in Europa in quanto basa la propria efficacia sui campi magnetici (gli stessi prodotti durante la risonanza magnetica e quindi innocui) che vengono applicati sul paziente tramite elettrodi non invasivi: l’attività di questi strumenti interviene in maniera mirata ed esclusiva sui centri cerebrali associati alla dipendenza stessa.

Con la stimolazione magnetica transcranica praticata da rTMS Italia a Senigallia potrai non solo uscire dalla dipendenza ma anche finalmente non soffrire più di disturbi di astinenza da sostanze stupefacenti (noti anche come craving).






Questo è un articolo pubblicato il 26-06-2019 alle 09:54 sul giornale del 26 giugno 2019 - 204 letture

In questo articolo si parla di redazione

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