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Mangialardi sul Ponte II Giugno e escavo: "Bene il progetto di intervento della Regione"

maurizio mangialardi 2' di lettura Senigallia 06/06/2019 - Il nuovo Ponte II Giugno e l'escavo del Misa interventi pronti già per la prossima primavera. E' l'annuncio fatto dal presidente del Consorzio di Bonifica Marche Claudio Nitti, ospite della II commissione consiliare convocata proprio per fare il punto sullo stato dei lavori e degli interventi da parte della Regione sul fiume Misa.

Al momento nelle “casse” della Regione ci sono 4 milioni e 200 mila euro che l'ente ha deciso di utilizzare per ampliare e migliorare la capacità di portata del Misa. Alzando le campate del Ponte II Giugno, attualmente pedonalizzato e interdetto al transito dei veicoli perchè ritenuto inagibile, e intervenendo con i lavori di escavo nel tratto finale compreso tra il ponte Garibaldi e la foce, lo studio elaborato dai tecnici della Regione Marche mette al sicuro dal rischio di eventuali esondazioni del fiume. Una scelta che ha rappresentato un “buon compromesso” tra il suggerimento del sindaco Maurizio Mangialardi, che chiedeva alla Regione “di dare la precedenza ai lavori di escavo, alla sistemazione del fosso del Sambuco e al rafforzamento degli argini del Misa per poi passare alla fase di rifacimento del ponte II Giugno e la realizzazione dello sfioratore”, e le disponibilità finanziare in mano alla Regione stessa.

“La soluzione tecnica che la Regione ha voluto condividere con l'Amministrazione Comunale per i prossimi interventi di messa in sicurezza del fiume Misa trova la nostra piena condivisione -afferma il sindaco Maurizio Mangialardi- con i 4 milioni e 200 mila euro a disposizione, la Regione ha scelto di intervenire sul ponte II Giugno e sull'escavo. Poi, con i dieci milioni di euro già stanziati dal precedente Governo ma congelati da quello attuale, la Regione deciderà se procedere con le vasche di espansione o altro”. Cauto il primo cittadino sui tempi di realizzazione del ponte II Giugno e dell'escavo che secondo lui potrebbero protrarsi anche oltre la primavera 2020.

“Qualche mese in più o in meno non cambia la sostanza -aggiunge Mangialardi- quello che conta è che la Regione abbia individuato le risorse e rimesso in fila anche cosa fare e chi lo deve fare, precisando che l'escavo è sua competenza mentre il Comune ha solo il compito di attuare l'ordinaria manutenzione e solo a seguito delle risorse trasferite dalla Regione stessa”.






Questo è un articolo pubblicato il 06-06-2019 alle 23:50 sul giornale del 07 giugno 2019 - 804 letture

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