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Torna la Nazionale! Fari puntati sull’Olimpico di Atene

4' di lettura Senigallia 06/06/2019 - Ritorna in campo la Nazionale! La stagione calcistica è terminata, ma solo a livello di club. Allo Stadio Olimpico di Atene, infatti, si sfideranno Grecia e Italia, le due teste di serie del Gruppo J di qualificazione agli Europei.

Un test importante per la selezione guidata da Mancini che, già inserita in un girone abbordabile, vincendo potrebbe ipotecare la qualificazione dopo sole tre giornate. Ad accedere agli Europei saranno infatti le prime due di ogni girone, mentre le squadre che giungeranno terze dovranno passare attraverso una complicata fase di playoff.

L’Italia ha finora compiuto un percorso netto contro squadre davvero abbordabili: un 2-0 a Udine contro la Finlandia (che pure è cresciuta molto negli ultimi anni) ed un 6-0 sul Liechtenstein. La Grecia ha invece battuto il Liechtenstein per 2-0 e ha pareggiato in Bosnia per 2-2. Proprio la squadra di Pjanic e Dzeko è la vera contendente al secondo posto degli ellenici, che per giungere secondi dovranno commettere pochi errori contro le squadre sulla carta più deboli (Finlandia, Armenia e Liechtenstein) e cercare di strappare almeno un pareggio all’Italia.

La Grecia dovrà approfittare del fattore campo contro la nazionale azzurra per provare a guadagnare i tre punti, anche se l’Italia parte chiaramente coi favori del pronostico. D’altra parte, anche i principali siti di scommesse danno i nostri quotati intorno a 2.00, mentre il successo della Grecia è a 4.85. Quote interessanti per giocare su queste qualificazioni agli Europei, magari approfittando di un bonus d’ingresso anche solo per divertirsi con gli Azzurri. Per una rassegna trasparente e sicura sui book che giocano responsabilmente è possibile leggere la classifica fornita da Wincomparator.it.

Diamo adesso un’occhiata alle statistiche sul match: Italia e Grecia si sono affrontate 17 volte nella storia, la prima nel 1929. L’Italia ha vinto ben 10 confronti, la Grecia soltanto 2 (l’ultimo addirittura nel 1972 in amichevole); l’ultimo risale al 2008, un 1-1 certificato dalle reti di Gekas e Toni. La sfida precedente risale addirittura al 1986, altro calcio. L’Italia di Azeglio Vicini vinse per 2-0 con doppietta di Bergomi. In campo c’era proprio Roberto Mancini, che oggi allena la selezione del Bel Paese.

Lo jesino sembra avere ancora dei dubbi sulla formazione da schierare, soprattutto in attacco. Sono molte le opzioni a disposizione del mister e non si sa davvero se verranno fatti partire dall’inizio Quagliarella, Immobile, Kean o un outsider (Belotti, tornato tra i convocati, primo indiziato). In porta la sorpresa tra i convocati è stato Mirante, 36enne portiere della Roma a lungo riserva di Olsen salvo poi prenderne il posto sotto la guida di Ranieri. A centrocampo Jorginho, reduce dalla vittoriosa finale di Europa League, dovrebbe rimanere a riposo vista la stanchezza accumulata nelle ultime uscite al termine di una stagione estenuante. In difesa l’uomo da osservare è Armando Izzo, ventisettenne giocatore del Torino affermatosi tardi ma considerato una delle soluzioni alternative più interessanti nello scacchiere azzurro.

E per quanto riguarda la Grecia? L’allenatore, Anastasiadis, non ha mai lavorato al di fuori del contesto ellenico, se con questo intendiamo anche la Cipro greca. L’ex bandiera del PAOK è stato nominato CT lo scorso anno dopo una carriera trascorsa ad allenare molte società di medio-alta caratura in Grecia (tra cui il PAOK, in tre diverse riprese) e soprattutto la Nazionale di Cipro, sulla cui panchina è rimasto dal 2004 al 2011. Questo sabato potrà contare su una squadra giovane e composta primariamente da giocatori militanti nel campionato greco. L’uomo di punta è Papastathopoulos, giocatore dell’Arsenal partito da titolare nella finale di Europa League persa contro il Chelsea una settimana fa. Solamente altri due giocatori contano oltre le 20 presenze in nazionale: si tratta di Fortounis, centrocampista dell’Olympiakos, e Samaris del Benfica. Potranno esserci sorprese nello schieramento? Certamente, giacché la squadra non è molto rodata e dal momento che la Grecia sembra voler iniziare un nuovo ciclo. Come del resto l’Italia: Mancini sta lavorando molto sui giocatori di prospettiva e molte sorprese si sono verificate sia tra le convocazioni sia nelle formazioni titolari in queste prime partite del nuovo corso. Con risultati tutto sommato soddisfacenti, oltre a prestazioni davvero di livello anche se contro squadre per lo più di inferiore qualità.






Questo è un articolo pubblicato il 06-06-2019 alle 16:53 sul giornale del 06 giugno 2019 - 173 letture

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