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2 giugno: due libri per ricordare la nascita della Repubblica. In arrivo il magistrato Giuliano Turone

3' di lettura Senigallia 31/05/2019 - Ancora una volta le scene del 2 giugno saranno quelle viste tante volte: chi opterà per una gita fuori porta, chi affollerà ristoranti della costa e dell’entroterra, chi approfitterà del primo vero sole anticipante l’estate. Per molti questa giornata scivolerà via inconsapevolmente, anche perché quest’anno la principale festa del calendario civile degli italiani cade di domenica.

Ma per chi volesse conoscere che cosa ha rappresentato questa data nella nostra storia c’è un appuntamento di grande rilievo, alle 11.30, al Palazzetto Baviera. Un appuntamento promosso da tre associazioni cittadine per ricordare che 73 anni fa, il 2 giugno 1946, è nata la Repubblica Italiana.

Ancorché a lungo snobbata (soprattutto dai politici), il 2 giugno rappresenta la principale festa della nostra comunità nazionale. E non solo perché lungo l’asse che collega questa data al 25 aprile si snoda il dna della nostra democrazia, ma anche perché solo negli ultimi anni la ricorrenza ha acquisito lo status di festività popolare, dopo un iter particolarmente travagliato.

Eppure questa ricorrenza svela la nostra più profonda identità comunitaria, il fatto di essere cittadini e non sudditi, come sono stati per secoli gli italiani che hanno vissuto sotto regimi teocratici (quello del papa-re in primis), autoritari, reazionari e assolutistici. Non sono mai diventati cittadini di una Repubblica basata sulla sovranità popolare e i deliberati di un’Assemblea Costituente tanti italiani che hanno contribuito alla nascita di un’Italia moderna, con l’eccezione rilevante di quei quasi 3 milioni che aderirono, nel 1849, alla Repubblica romana: tra questi, su tutti, Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, Goffredo Mameli, insieme alle diverse migliaia che morirono per difendere Bologna e Ancona dagli austriaci e Roma dai francesi.

Un secolo dopo le idee, per cui questi padri della patria si erano battuti in un altro secolo, hanno animato i lavori dei padri e delle madri (appena 21!) costituenti, in un Paese che rialzava la testa dalle macerie della seconda guerra mondiale. Dalla scelta resistenziale si passò quindi a quella democratica e repubblicana. Saranno giovani studiosi a ricordare le novità storiografiche dell’ultim’ora, a partire dalla vicenda della donna che ha simboleggiato per 70 anni la nascita della Repubblica senza che si sapesse il suo nome.

L’Associazione di Storia Contemporanea, il Centro Cooperativo Mazziniano e la sezione senigalliese dell’A.M.I. hanno organizzato una mattinata aperta a tutta la cittadinanza , prevedente la presentazione dei libri freschi di stampa “Le Marche per la libertà”, a cura di Lidia Pupilli (Ed. Ventura, 2019) e “Viaggiare nel mondo in guerra 1939-1945” (Ed. Marsilio, 2019). L’appuntamento è per le 11.30 al Palazzetto Baviera. Chi vorrà potrà poi partecipare al “Pranzo della Repubblica” (15,00 euro a testa, bisogna prenotarsi entro sabato 1° giugno alla mail: ascontemporanea@gmail.com ) che chiuderà la mattinata presso il ristorante “Alter Ego”.

Fervono intanto i preparativi per la XV Rassegna di Storia Contemporanea, promossa dal suddetto Centro Mazzinianiano in collaborazione con l’ASC, che si svolge quest’anno al Palazzetto Baviera (sempre alle 21.15 e di mercoledì: 5, 12 e 19 giugno), ospitando in apertura il noto magistrato Giuliano Turone, autore del best-seller “Italia occulta” (Ed. Chiare lettere, 2019).

In allegato la locandina dell'evento.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-05-2019 alle 14:50 sul giornale del 01 giugno 2019 - 416 letture

In questo articolo si parla di attualità, 2 giugno, senigallia, Festa della Repubblica, giuliano turone

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