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Pamela Violanti, la giovane senigalliese geograficamente instabile

5' di lettura
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di Pamela Violanti e Maurizio Lodico


Pamela a soli 19 anni ha già visitato 6 continenti, 52 paesi e ha vissuto in 8 famiglie di diverse nazioni osservando i loro modi di fare, usi e tradizioni locali. Un viaggio soprattutto interiore, come ci racconta nelle prossime righe, che consiglia a chiunque voglia brillare di luce propria e allargare il proprio bagaglio culturale.

"Studio, scuola e maturità, ma dopo averla fatta quanto effettivamente si è maturi?

Arrivare a questo traguardo porta con se tante emozioni, ansie e domande sul proprio futuro. Come lo so? Perché ho affrontato questo mix di sentimenti la scorsa estate come tutti i miei coetanei 18enni. La vita è fatta di scelte troppo spesso influenzate da pareri altrui, le considerate “cose giuste da fare” e la società in cui viviamo, si vuole sempre crescere ma poi assumersi la responsabilità delle proprie scelte non è mai facile sopratutto se collegate strettamente alla nostra felicità e al nostro futuro. A volte per compiere diverse scelte ci vuole carattere, spirito d’avventura e coraggio, tanto. Ascoltare la propria voce interiore, le proprie emozioni e ciò che ci fa stare bene è ciò che più consiglio. Devo molto ai miei viaggi e al modo in cui mi hanno fatto conoscere e avvicinare a me stessa, per quanto sembri assurdo ognuno di noi ha bisogno di conoscersi, ognuno di noi ha bisogno di capire le proprie passioni, i propri gusti e le sue qualità come persona. Ognuno di noi è unico e seguire le orme di qualcun’altro non è ciò che ci fa brillare di luce propria.

A questo punto vi starete chiedendo chi sono io per scrivere tutto questo e sopratutto perché dovrebbe interessarvi.

Con molto piacere vi dico che il passaporto dice che mi chiamo Pamela ma tutti mi chiamano Pami, sono una semplice ragazza di 19 anni con la testa fra le nuvole e i piedi per terra. Sono una ragazza geograficamente instabile dalla nascita, ho visitato 6 continenti, 52 paesi e mi sono intrufolata in 8 famiglie di diversi paesi osservando i loro modi di fare, usi e tradizioni locali. Entrare a far parte della loro vita per un po’, provare il loro cibo e le loro emozioni ti cambia, ti sorprende e ti fa conoscere meglio te stesso come persona.

Come è stato possibile tutto ciò in soli 19 anni di vita? Una domanda che mi faccio anche io molto spesso, mi sento toccata, così incredibilmente fortunata e determinata. Spesso mi relaziono con persone molto più grandi di me o con tanti altri viaggiatori ed è incredibile come aver conosciuto cosi tante cose ti faccia essere un passo avanti e cambi il tuo modo di pensare, è estremamente bello quanto complicato perché non è facile trovare persone che capiscano davvero le tue emozioni. Sono una grande ascoltatrice perché è una delle cose che reputo alla base del viaggiare, secondo me il senso del viaggio sta nel fermarsi con chiunque abbia una storia da raccontare. In questo caso sono io a raccontarvi una storia, tratta da una storia vera, le pagine della mia vita. Perché lo faccio? Perché quando provi così tante emozioni ed esperienze diverse di straordinaria bellezza è bello condividerle per ispirare altre persone, per far capire chi è accecato dalla routine quanto il mondo sia colorato e unico. Al momento sono negli Stati Uniti da 8 mesi, solo al pensiero mi viene la pelle d’oca, partita dopo la maturità a soli 18 anni in un altro continente a 6337 km da casa per lavorare negli States come Au Pair.

Au Pair, sono una sorella maggiore ma anche una figura responsabile in tutti i momenti del bisogno di due bellissimi bimbi di 4 e 6 anni del Connecticut. Vivo in questa famiglia ospitante di Greenwich, la mia vita si divide tra Connecticut e New York in quanto in soli 20 minuti di macchina si è nel cosiddetto “empire state” . Sento di aver trovato un altro posto nel mondo in questi due stati immensi, da un lato la natura e la tranquillità di Greenwich, considerata la Beverly Hills di New York e dall’altro lato la vivacità, frenesia e incredibile bellezza di New York City, due posti che mi stanno facendo vivere tantissime emozioni ed esperienze diverse, due cari posti che avrò sempre nel cuore.

Un caro e fedele consiglio che mi ha portato a questo punto è proprio quello di seguire la propria voce interiore, le proprie passioni, ci sono, sono dentro di voi, conoscetevi meglio, capite quanto valete come persona e fate ciò che vi fa battere il cuore, ciò che vi fa vivere davvero. Non ci sono scelte giuste o sbagliate se vengono dal vostro cuore, ci sono scelte che vi faranno crescere e scelte che vi faranno imparare dai vostri errori, in fondo la vita è questo folle percorso in cui siamo tutti i protagonisti per la prima volta e sbagliare serve per aiutarci ad imparare a percorrere la strada che fa per noi. Da viaggiatrice posso dirvi che conoscere nuove persone è ciò che più mi fa stare bene e per chiunque abbia voglia di un consiglio o di continuare a leggere le mie avventure il mio blog si chiama: geographically-unstable.com e su Instagram mi chiamo pamela violanti. Grazie, perché se sei arrivato/a a questo punto della lettura significa già tanto per me, buona giornata e buona vita!"



Questo è un articolo pubblicato il 29-05-2019 alle 23:59 sul giornale del 31 maggio 2019 - 6836 letture