Letture&Vedute Perticari Città e Cultura: prossimo appuntamento con Donato Loscalzo su "Saffo l'hetaira"

2' di lettura Senigallia 23/05/2019 - Nei secoli l'immagine di Saffo si è progressivamente proiettata nel mito, assurgendo, secondo le epoche, a modello di diversi fermenti culturali, come i movimenti femministi, o le correnti poetiche lesbiche, particolarmente attive negli ultimi due secoli.

Tra queste mode, la ricerca filologica ha continuato ad arricchirsi grazie alle scoperte papiracee, ma non ha potuto prescindere dalle idee maturate nei diversi ambiti letterari e culturali. L'indagine filologica, pertanto, non ha potuto non contaminarsi e se, da un lato, si è arricchita delle diverse problematiche avanzate dai vari movimenti culturali, dall'altro è risultata ingabbiata da queste ricerche.

Così Saffo ha attraversato le mode dell'Ottocento e le prime lotte femministe, e ha interessato i movimenti di liberazione sessuale nati nel '68 e attivi fino ai nostri giorni, come segno di un'identità di genere liberamente espressa in una società maschilista e sessualmente repressa. L'autore del presente volume vuole rileggere i testi antichi in una prospettiva diversa: Saffo era leader di un gruppo di donne con le quali condivideva una vita di relazione intensa e soprattutto con le quali coltivava vari tipi di arte, dal canto alla danza. Saffo chiama la sua casa 'casa delle serve delle Muse': perché vi si praticavano le arti che avrebbero consentito loro di aspirare all'eternità, al ricordo dei posteri, alla sopravvivenza presso le generazioni future. Le donne che circolavano intorno a Saffo erano delle hetairai, donne colte e raffinate, frequentatrici degli uomini, con i quali potevano intrattenere dialoghi alla pari. L'opera della poetessa acquista un nuovo significato, se letta in questa chiave e soprattutto se si libera il suo mito dalle sedimentazioni di interpretazioni della sua sessualità.

Lo studio è organizzato in cinque capitoli. Nel primo l'autore spiega le ragioni di determinate prese di posizione e di interpretazioni circa la poesia e la figura di Saffo tra gli studiosi in conseguenza o in opposizione anche alle mode culturali; il secondo cerca di ricostruire la struttura e la natura del gruppo di Saffo, la 'casa delle serve delle Muse'; nel terzo si parla di Saffo come hetaira, cercando di spiegare a che cosa corrispondesse questo tipo di donna colta e raffinata ai suoi tempi, ben diverso dal significato che le fu conferito nell'Atene classica. Nel quarto capitolo si cerca di definire la figura di Saffo hetaira come erotodidaskalos, maestra di amore, cioè esperta di amore, secondo un cliché che sopravvive a lungo, anche nell'Atene classica. Nell'ultimo si parla dei culti degli dei, che segnano e spiegano lo sfondo culturale e religioso di riferimento per alcuni canti di Saffo. (Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma)






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-05-2019 alle 11:16 sul giornale del 24 maggio 2019 - 324 letture

In questo articolo si parla di scuola, cultura, Liceo classico G. Perticari

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