Genitori morosi alle mense scolastiche per 33 mila euro: partono le cartelle di Equitalia

mensa 2' di lettura Senigallia 09/05/2019 - Al via le riscossioni forzate per i genitori morosi dei bambini che frequentano le mense scolastiche. La Giunta ha dato il via libera al dirigente comunale per procedere con “l'iscrizione a ruolo coattivo delle somme dovute per la refezione scolastica” dei genitori morosi.

Il che tradotto significa che, dopo i vari solleciti che evidentemente sono caduti nel vuoto, per i genitori che ancora non hanno saldato il proprio debito relativo all'anno scolastico 2017/2018, scatteranno le cartelle di Equitalia. All'appello nelle casse comunali mancano circa 33 mila euro. Le famiglie morose sono 423, di cui 337 per cifre che non superano i 150 euro. Sono invece 96 quelle con un debito superiore ai 150 euro. A seguito dei controlli d’ufficio svolti dal Comune sono stati individuati coloro che, pur fruendo del servizio nel corso degli anni scolastici 2016/2017 (seconda parte dell'anno) e 2017/2018 (prima parte), non hanno provveduto al pagamento del dovuto, quantificando con precisione il loro debito. La somma totale di oltre 33 mila euro è già stata iscritta a ruolo ed ora a la procedura passa in mano all'Agenzia delle Entrate. Anche se i genitori non pagano, il sindaco Maurizio Mangialardi tiene a precisare che i pasti continuano ad essere comunque serviti regolarmente a tutti i bambini che lo richiedono.

“Ovviamente sarebbe ingiusto penalizzare un bambino o creare disparità di trattamenti perchè il genitore non paga -precisa il sindaco- per questo abbiamo comunque deciso di non interrompere in alcun modo il servizio di refezione scolastica. I genitori che non provvedono a regolarizzare il pagamento della mensa, anche durante l'anno scolastico in corso, vengono prima sollecitati con un sms che informa sullo stato di morosità, e poi, al termine dell'anno scolastico, arriva un ulteriore avviso inviato tramite raccomandata". Solo se anche quest'ultimo passaggio resta ancora inevaso, allora il Comune avvia l’iter per il recupero coatto delle somme dovute attraverso l’Agenzia delle Entrate. “Naturalmente sono previste agevolazioni per e famiglie in difficoltà economiche -aggiunge Mangialardi- le famiglie con un Isee inferiore ai 10.632,94 euro, sono previste tariffe agevolate, mentre è valida per tutti la riduzione del 50% per il secondo figlio e l’esonero per il terzo”.






Questo è un articolo pubblicato il 09-05-2019 alle 14:09 sul giornale del 10 maggio 2019 - 4986 letture

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