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Il Comitato dopo la diretta Radio, "Sul declassamento dell’Ospedale Mangialardi e Volpini rispondono con parole fumose"

comitato cittadino per la difesa ospedale di Senigallia 3' di lettura Senigallia 06/04/2019 - Il 4 Aprile 2019 si è parlato della sanità pubblica del nostro Ospedale con i due rappresentanti locali maggiormente votati dai senigalliesi.

Chiaramente nella parte iniziale i nostri politici, ormai in coppia per le scadenze elettorali in prossimità di arrivo, sono volati alto richiamando leggi, protocolli e quanto altro di strumentale e fumogeno potesse essere proiettato ai senigalliesi. Noi diciamo, con cognizione di causa, che si è parlato soprattutto del declassamento sanitario in atto e già in stato molto avanzato.

Di fronte a queste parole anestetizzanti, fumose e confuse, non consentibili a chi invece tratta giornalmente di sanità, il Comitato Cittadino è intervenuto con due rappresentati che hanno messo Mangialardi ma soprattutto Volpini in agitazione.

Mangialardi di fronte alla domanda sul declassamento dell’Ospedale e alla sua parziale chiusura ha risposto come sempre surrettiziamente: sarà invece più forte! Si vede che non frequenta i Servizi Sanitari e che non si confronta con nessuno, salvo la sua prosopopea.

Volpini invece, più agitato ma supportato, poverino, dal braccio di Mangialardi più esperto, si è arrampicato sugli specchi di fronte alla domanda: “Come mai se va tutto bene 7 unità operative sono state perse e l’Utic di cardiologia non c’è piu? E la Gastroenterologia che hanno chiuso dal 1 luglio 2018 come mai non ha ancora i 10 posti letto?” Lui ha risposto con il tradizionale “sleng politico”: perché le leggi nazionali dicono cosi e dicono cosà, dimenticando che l’applicazione di quelle leggi l’ha fatta lui dal 2015 in Regione, dopo aver preso 4000 e passa voti dai senigalliesi!

Non ci aspettavano nulla di nuovo ma se loro parlano di sanità noi ci siamo a confutare i loro anestesismi. Una semplice domanda avremmo voluto fare ancora: come mai vanno in Radio dove non hanno i cittadini di fronte e invece non vengono agli incontri pubblici, l’ultimo a Cesano, dove invece ci sono? Giudicate voi il perché non vengono a guardarli negli occhi!!

Comunque noi siamo propositivi e INFORMIAMO I CITTADINI che, per tutelare i loro diritti: 1) Esiste il “NUMERO 1500 - MINISTERO DI PUBBLICA UTILITÀ ” che da OGGI può essere usato per descrivere i tipi di problematiche esistenti a cui seguirà una verifica;

2) QUANDO TELEFONATE AL CUP PER PRENOTARE UNA VISITA non vi possono rispondere che le liste sono bloccate, oppure che non è possibile prenotare, in quanto è vietato dalla legge, come anche da segnalazioni cittadini che ci sono arrivate. Fate valere i vostri diritti, utilizzate tali strumenti in quanto è solo attraverso la denuncia che si può arrestare il crollo del nostro servizio sanitario "pubblico". Loro, il Gatto e la Volpe visto che Mangialardi ci ha chiamato “supponenti” (capiscioni in senigalliese) dicono di aver lottato per l'ospedale ma poichè non li abbiamo MAI visti al nostro fianco sta a vedere che erano......sull'altra sponda!!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-04-2019 alle 10:22 sul giornale del 08 aprile 2019 - 645 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, ospedale, senigallia, Comitato Cittadino per la difesa Ospedale Senigallia

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