15enne algerino colpito dall'alluvione insieme alla famiglia, la storia di una rinascita alla Caritas

Senigallia 25/03/2019 - Questa è la storia di Omar (il nome è volutamente di fantasia per ovvie questioni di privacy), un ragazzo di 15 anni nato in Italia da genitori algerini, trasferitisi qui da una ventina d’anni.

Sua madre, avendo anche altri 4 figli più piccoli di Omar, non è mai riuscita a lavorare. Il padre, invece, ha lavorato per diversi anni, ma l’alluvione a Senigallia ha colpito anche lui, facendogli perdere il mezzo con cui lavorava e di conseguenza il suo impiego. La situazione famigliare si è così complicata ma da quel momento è riuscito a lavorare soltanto sporadicamente.

"La Caritas parrocchiale e quella diocesana ci sostengono molto – afferma Omar – accompagnandoci nelle difficoltà ma sostenendoci anche economicamente".

Lo scorso settembre Omar ha iniziato a frequentare un istituto professionale. All’inizio dell’anno, la scuola ha consegnato ad ogni studente una lista di materiale vario occorrente, tra cui un PC con determinate caratteristiche del valore, però, di circa 500€.

La sua famiglia non poteva assolutamente permettersi un acquisto del genere e così è entrata in gioco Caritas. L’Ente ha infatti acquistato alla famiglia il computer di cui Omar aveva bisogno, perché il primo obiettivo della Caritas è il sostegno allo studio, per garantire una qualità di vita migliore per i figli delle famiglie che ogni giorno accompagna.

"Questo gesto è stato di un’importanza notevole per me – conclude Omar – perché fin da subito ho potuto portare avanti gli studi al pari di tutti i miei compagni, evitandomi di percepire il disagio della disuguaglianza economica e sociale".






Questo è un articolo pubblicato il 25-03-2019 alle 14:18 sul giornale del 26 marzo 2019 - 1855 letture

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