Cesano Experience. I Borghi di lungo fiume

Senigallia 14/02/2019 - Cesano Experience è il titolo della strategia di sviluppo locale scelta dalla rete di Comuni aderenti al Piano Integrato Locale (PIL) che fa capo a Corinaldo.

Sono sette gli incontri pubblici programmati (vedi date e sedi al link: http://www.galflaminiacesano.it/?p=3013 ) durante i quali si spiegherà quale strategia si sono dati i territori coinvolti, quali obiettivi e quali azioni da intraprendere nel corso del quinquennio 2018-2022. La strategia recita testualmente: “Messa a punto di un sistema in cui sia possibile collegare territori ed esperienze, imprese ed ospiti lungo l’asta fluviale del fiume Cesano e le sue colline prospicienti. La modalità di collegamento scelta è quella della mobilità ‘dolce’ o ‘lenta’.”

La mobilità dolce o lenta si coniuga con le parole a ‘misura d’uomo’, per scoprire il territorio a piedi, in bicicletta o a cavallo lungo itinerari di grande pregio e valore ambientale. E proprio su tali basi che la Regione Marche ha avviato (lg. 2 e 18 del 2010) un processo per l’attivazione di un sistema di mobilità dolce regionale, presentando quest’anno al BIT il progetto Bike e il neo cluster Marche Outdoor con l’obiettivo di rafforzare la propria attrattività e diversificare l’offerta per i viaggiatori.

Il progetto Bike è un progetto complesso perché trova nella sinergia pubblico privata il suo elemento fondante. Infatti, da un lato gli investimenti pubblici saranno concentrati nel creare/migliorare/mettere in sicurezza gli anelli escursionistici individuati in tutta la regione, attrezzandoli con infrastrutture idonee ai visitatori, come parcheggi e punti di ristoro, e rendendoli fruibili/raggiungibili grazie a segnaletiche, mappe ed applicazioni mobili; dall’altro, ci sarà la necessità di potenziare l’attenzione sulla formazione all’accoglienza degli operatori (titolari ed addetti) ed investire sulla formazione del personale preposto all’orientamento turistico (punti informativi, accompagnatori e guide), nonché dei residenti delle aree rurali. Non solo, ma sarà necessario favorire la cooperazione intersettoriale tra gli operatori dell’accoglienza, della ristorazione e delle produzioni tipiche, visto che la tendenza dei turisti di ‘scoperta’ è quella di vivere e sperimentare in un solo luogo tutto quello che un territorio può esprimere di bello, di genuino e di sostenibile.

La strategia PIL dei sette comuni, quindi, si aggancia coerentemente alla progettualità appena descritta, credendo fortemente nelle potenzialità attrattive dei propri territori; cogliendo, da una parte, le opportunità derivanti dalle risorse finanziarie disponibili e, dall’altra, puntando alla coesione (reti) dei territori, indispensabile per la creazione di un nuovo sviluppo rurale in termini di occupazione e di maggior benessere per la popolazione locale.

Il percorso intrapreso non sarà breve, né facile ed è solo iniziato, ma se ben gestito porterà nell’arco di un quinquennio a sicure trasformazioni in termini di nuova imprenditorialità, di cultura di rete e maggiore propensione ad investire in un settore dalle enormi potenzialità.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-02-2019 alle 10:03 sul giornale del 15 febbraio 2019 - 645 letture

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