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Coskun Asar da Instanbul a Senigallia per preparare la sua mostra a Palazzetto Baviera

2' di lettura Senigallia 06/02/2019 - Intense ed entusiasmanti giornate di lavoro al Musinf, dove Lorenzo Cicconi Massi ha selezionato e preparato le fotografie per la sua prossima mostra a Catania mentre negli spazi didattici e laboratoriali di Visionaria Coskun Asar, sta preparando la sua mostra, che aprirà al palazzetto Baviera sabato prossimo alle 17,30.

E’ in questa atmosfera laboratoriale che prende corpo lo svolgimento del serrato e qualificatissimo programma internazionale di Senigallia città della fotografia, fortemente voluto dal sindaco Mangialardi. Dopo la storica mostra di Alexander Rodchenko al palazzetto Baviera si apre la mostra Blackout, dark side of Istanbul con cui conquistano la scena gli scatti del fotografo turco Coşkun Aşar. Lui è protagonista della nuova Street Photography internazionale ed è stato allievo di Ara Güler, uno dei maestri indiscussi della fotografia del Mediterraneo. È stato inoltre tra i 20 fotografi invitati ad esporre alla mostra per il 50° anniversario della LEICA M.

Il suo book fotografico intitolato "BLACKOUT sta avendo notevole successo. La mostra, realizzata dal Comune di Senigallia con il sostegno della Regione Marche e della Cassa di Risparmio di Jesi, riconferma Senigallia come Città della Fotografia e fa parte della serie di eventi che dalla storia della fotografia alla contemporaneità ci accompagneranno durante l’ anno. Le immagini di Blackout – Dark side of Istanbul saranno visibili nelle sale del cinquecentesco Palazzetto Baviera fino al 31 marzo 2019. La serie fotografica raccoglie oltre settanta scatti dedicati ai sobborghi di Istanbul, un reportage fotografico che non racconta vite al limite, concentrandosi sul cambiamento sociale e fisico della città e sui suoi processi di trasformazione.

Coskun Asar Ha studiato a Istanbul alla Facoltà di Comunicazione della Marmara University ed è stato anche docente di Comunicazione presso l'università del Galatasaray, dal 2003 al 2006, ha partecipato al seminario World Press Photo tenutosi in Turchia Il suo interesse per la fotografia è iniziato nel 1995 mentre studiava cinema. Ha esplorato il medium e lo story telling fotografico, prediligendo la riflessione su storie di emarginazione, povertà e problemi legati al gender. Storie che ha incontrato direttamente nel suo quartiere. Ha lavorato per riviste locali e internazionali, giornali e agenzie. Dopo la mostra tutte le fotografie resteranno nella raccolta storica del Musinf.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-02-2019 alle 22:27 sul giornale del 07 febbraio 2019 - 540 letture

In questo articolo si parla di cultura, musinf

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