L’Altra Senigallia: proteste per la mancanza dei servizi igienici pubblici

Piazza 4 Agosto 2' di lettura Senigallia 17/01/2019 - A Senigallia, città di 45 mila abitanti, capofila del turismo nella regione, conosciuta come “La spiaggia di velluto”, mancano, in centro storico, i servizi igienici pubblici.

Quelli esistenti in Piazza 4 Agosto sono ormai chiusi da anni e non ne è nemmeno prevista la riapertura.

Sembra incredibile che nel 2019 una città a forte vocazione turistica come la nostra, non sia in grado di offrire ai propri cittadini ed ai numerosi vacanzieri che l’affollano durante la stagione estiva, un servizio così essenziale come questo.

Città e paesi di ben più piccole dimensioni riescono in questo caso a fare meglio della città emblema del turismo marchigiano.

Ho ricevuto a questo proposito numerose segnalazioni di persone e commercianti del centro, i quali mi hanno chiesto di rimanere anonimi, che, alle loro rimostranze, si sono sentiti rispondere che la gente può tranquillamente usufruire delle toilettes dei bar, scaricando così sui privati l’onere di provvedere ad una mancanza dell’amministrazione cittadina; senza contare che per usufruire dei servizi igienici di un bar, spesso, bisogna consumare qualcosa (e pagare) anche se non se ne avrebbe voglia.

A questo proposito sempre gli stessi commercianti mi hanno segnalato lo stato di degrado in cui versa Piazza 4 Agosto a causa dei piccioni che vi stazionano e dei loro escrementi.

Anche due ex commercianti del centro hanno a questo proposito voluto esprimere la propria opinione.
Silvia Cavalletti mi scrive: “Mi domando perché non vengono riaperti i due esistenti in zona Foro Annonario e per quale motivo non viene messo a norma quello in Piazza 4 Agosto”. Ivano Paolini invece mi scrive: “Perché nella nostra città non vengono realizzati dei bagni pubblici? Durante l’estate sono funzionanti quelli sulla spiaggia per i bagnanti che però la sera, quando si riversano in centro, non trovano il minimo servizio e devono servirsi degli angoli nelle vie buie se non vogliono essere costretti a consumare controvoglia qualcosa al bar. Io consiglio ai cittadini di servirsi di quelli all’interno del Comune in Piazza Roma, quelli della biblioteca e di quelli sempre degli uffici comunali di Viale Leopardi. Forse questo servirà a far comprendere questa banale ma indispensabile necessità






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-01-2019 alle 15:07 sul giornale del 18 gennaio 2019 - 2215 letture

In questo articolo si parla di attualità, ettore coen, bagni pubblici

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