Strage di Corinaldo: la mamma di Daniele contro Sfera Ebbasta, "Non giocare con i sogni dei ragazzini"

Sfera ebbasta Senigallia 08/01/2019 - Ad un mese dalla tragedia di Corinaldo, in cui hanno perso la vita 6 persone, per i familiari delle vittime è impossibile andare avanti. Mentre le indagini della magistratura procedono per i familiari si fanno ancora i conti con dolore e rabbia. E non accennano a placarsi le polemiche sulla gestione del locale, sulla partecipazione del trapper Sfera Ebbasta spacciata come un concerto con inizio alle ore 22.05 quando invece non sarebbe arrivato prima delle 2 di notte solo per un dj set insieme ai discutibili messaggi contenuti nei testi delle canzoni del trapper che attirano milioni di giovanissimi.

Dalle ultime immagini diffuse inoltre sul suo profilo Instagram, Sfera sembra aver dimenticato la tragedia avvenuta nella corso della serata in cui avrebbe dovuto esibirsi, fatto che non è piaciuto a diversi dei suoi fan. E proprio al trapper ha deciso di rivolgere alcune considerazioni Donatella Magagnini, la mamma di Daniele Pongetti, il 16enne che in quella tragica notte ha perso la vita.

"Premetto che la mia considerazione per Sfera è meno di zero, ma questo essere comincia a farmi inca@@ - ha scritto la mamma sul gruppo Facebook nato a pochi giorni dalla strage, Giustizia per le vittime della Lanterna Azzurra - Prima di tutto perché si è fatto vivo solo dopo molti giorni dalla tragedia. Poi per salvarsi la faccia si è tatuato le stelline e ancora dopo mi ha fatto pervenire una sua lettera privata scritta e firmata in stampatello dove diceva che lui era molto provato e pronto a mettersi a disposizione per qualsiasi cosa. Dopo poco ha pubblicato la stessa lettera sui social senza dire che il suo vero nome era Gionata... Una bella differenza. Ciò a dimostrare il suo immenso dolore. Sui social naturalmente terminava ricordando le date dei suoi concerti così come se niente fosse accaduto.

Ecco caro Sfera colgo l'occasione per risponderti sui social è più "COOL"... Se davvero eri così addolorato e colpito dell'accaduto io al tuo posto, se è vero che stavi arrivando alla Lanterna, sarei venuto a verificare sul posto a vedere che era successo. A te non riesco nemmeno a considerarti, ma ce l'ho a morte con i tuoi collaboratori i tuoi manager la tua casa discografica... Penso che sia il loro lavoro preoccuparsi di organizzare al meglio i tuoi concerti o djset... Verificare i locali dove devi cantare. Eh sì perché la tua fama è mondiale e non puoi cantare in ex magazzini. Tu e i tuoi collaboratori imparate a non giocare con i sogni dei ragazzini che pur avendo pagato sono stati presi in giro e sono morti nell'attesa che tu arrivassi.

Ciao Gionata in bocca al lupo per la tua carriera da grande artista.
P.S. Per salvarti la faccia evita di postare foto da idiota con il tuo "pacco"... Ricordati che il regalo più grande te lo sei fatto portandoti sulla tua coscienza 6 morti".






Questo è un articolo pubblicato il 08-01-2019 alle 09:08 sul giornale del 09 gennaio 2019 - 28666 letture

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