x

Il Codacons sulla tragedia di Corinaldo: "Ci costiutiremo parte civile"

3' di lettura Senigallia 08/12/2018 - Il Codacons deve ancora una volta registrare che la mancanza di controlli efficaci in materia di sicurezza dei locali e di un corretto uso degli stessi che ha portato alla morte di alcuni ragazzi utenti della discoteca nonché a numerosi feriti in una vicenda che si poteva tranquillamente evitare.

Il CODACONS, ritiene che sia necessario che il Governo decreti con urgenza norme più stringenti che prevedano sanzioni molto pesanti e non mere sanzioni ammnistrative ai gestori dei locali che permettono un afflusso nei locali che eccede il numero massimo previsto dalle autorizzazioni rilasciate dalle competenti autorità nonchè l’obbligo di bloccare in almeno due momenti le serate danzanti per dare ai presenti le informazioni basilari su cosa fare in caso di emergenze come avviene sui voli quando il personale di bordo insegna come comportarsi in caso di problemi e prevedere che nei biglietti di ingresso sia già indicata la propria uscita di emergenza preventivamente assegnata in modo che queste due misure evitino un accalcarsi di tutte le persone su una sola uscita di emergenza quando com’è noto nei locali v’è l’obbligo della presenza di più uscite di sicurezza.

Altra misura necessaria è di natura fiscale volta a favorire i locali che anticipano lorario di apertura ed inizio attività danzante rispetto a quelli che di fatto non iniziano la loro attività prima di mezzanotte penalizzando questi ultimi in termini di imposte richieste sui redditi. Non si può infatti dimenticare che l’Italia, La Grecia e La Spagna sono tra le poche le sole nazioni in Europa che permettono l’accesso alle discoteche di minorenni mentre in altri Stati europei questo è concesso solo ai maggiorenni o a chi ha compiuto più di 21 anni. Ne consegue che a questa tradizione italiana volta a favorire la socializzazione non può che accompagnarsi norme più stringenti perché è certamente più facile che un minorenne si faccia prendere in situazioni di pericolo o presunto tale dal panico rispetto a chi è in età più matura che teoricamente dovrebbe disporre di più sangue freddo ed esperienza. L’imporre gli obblighi di cui sopra faciliterebbe per tutte le discoteche o circoli privati e concerti permetterebbe l’acquisizione nel tempo da parte di tutti del corretto modo di comportarsi nei locali pubblici in caso di emergenze.

Oggi ci si limita a dare questi insegnamenti solo nelle scuole per far capire come comportarsi in caso di terremoti o incendi mentre sarebbe bene farlo in occasione di ogni serata o concerto a favore di tute le persone presenti perché spesso non sono le fiamme o i calcinacci o attentanti a provocare direttamente delle vittime e feriti ma il panico di chi non sa come comportarsi in caso di pericolo. L’Associazione a favore dei consumatori e degli utenti (CODACONS), la quale intende costituirsi parte civile nel procedimento penale che scaturirà dagli eventi di Corinaldo, e che sta già depositando la propria nomina di persona offesa presso la Procura della Repubblica, si rende disponibile ad assistere le famiglie delle vittime nonché i feriti per agevolarne l’azione di recupero del dovuto risarcimento danni nei confronti non solo dei titolari del locale e dei gestori ma di tutte le Autorità Pubbliche che dovesse dimostrarsi che sono venute meno ai loro compiti di controllo con i propri legali dell’Ufficio Legale Nazionale nonché e con i propri legali di appoggio nella provincia di Ancona. Chi ville mettersi in contatto con il CODACONS potrà farlo tramite il numero verse 800 050800, oppure 051312611 o tramite il call center nazionale al 892007 .






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-12-2018 alle 15:09 sul giornale del 09 dicembre 2018 - 1770 letture

In questo articolo si parla di attualità, Consumatori

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve https://vivere.me/a2ew