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Marotta e Lotito si riappacificano: strategia in arrivo?

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di Redazione


Marotta-Lotito, un rapporto in fase di rinnovamento.ber> Marotta e Lotito non si sono mai amati. Vuoi per una mentalità calcistica completamente differente, o per screzi passati relativi a trascorsi personali, due delle più importanti figure del calcio italiano moderno, uno per la lunga e vincente esperienza da dirigente e l'altro per il ruolo di presidente della Lazio, nonché di consigliere federale della FIGC (ora ufficialmente membro del comitato di presidenza), non se le sono mai mandate a dire.

Gli antefatti: già nel 2014, in un'intervista nella quale Marotta rilasciò dichiarazioni a proposito del poter eccessivo demandato nelle mani di Lotito, gli animi si erano surriscaldati al punto da costringere il presidente laziale a rispondere all'attacco. Nello specifico, Marotta aveva affermato che l'opinione pubblica in merito alla figura di Lotito all'interno del mondo del calcio dovesse cambiare: da personaggio di folklore qual era, l'allora consigliere federale della FIGC, stando sempre alle opinioni personali di Marotta, aveva acquisito una rilevanza pericolosa e nociva per l'intero ambiente calcistico. A distanza di una settimana dalle dichiarazioni del dirigente di Varese, Lotito aveva risposto asserendo alla grande abilità strategica e dialettica dell'allora amministratore delegato della Juventus (affermando che, riferendosi al gioco del biliardo, "con un occhio Marotta gioca a biliardo e con l'altro segna i punti").

Ma il sempre più probabile cambiamento di bandiera dell'ex dirigente juventino, con il suo passaggio imminente all'interno dell'assetto dirigenziale interista, sembra aver mutato il rapporto tra i due: il clima appare più disteso, al punto che in casa Inter, dato ormai per certo l'arrivo di Marotta, sembrano sempre più convinti di poter mettere le mani sul cartellino del giocatore rivelazione dello scorso campionato: Sergej Milinkovic-Savic.

Le motivazioni dietro al cambiamento

Prima di entrare nel merito delle questioni di calciomercato, è necessario chiarire alcune questioni. Cosa è successo tra Marotta e Lotito, per arrivare ad una riappacificazione inaspettata? Quali sono stati gli eventi che hanno scatenato...la pace? Tutto è accaduto nella giornata di lunedì 26 novembre, quando i due si sono incontrati nella sede della FIGC in occasione di una riunione tra i vertici e dirigenti delle principali società calcistiche italiane. È stato proprio quello il momento in cui i due hanno potuto discutere e approfondire diverse questioni, alcune delle quali, con tutta probabilità, lasciate in sospeso nel corso di anni di dichiarazioni pungenti fatte pervenire da ambo le parti.

Ma qualcosa è cambiato, e lo si può intuire proprio dai movimenti di mercato che stanno interessando la società laziale e quella nerazzurra, sui quali ci si può tenere aggiornati su Newscalciomercato. L'incontro di fine novembre ha avuto un esito inaspettato, anche se già durante l'estate sembrava ci fosse stato una qualche possibilità di vedere riappacificato quello che pareva un rapporto inconciliabile. Cosa c'è dietro al cambiamento?

Una nuova strategia di mercato

Innanzitutto, facendo qualche osservazione ci si rende conto di come il passaggio di Marotta dai colori bianconeri a quelli nerazzurri possa aver influito (e non poco) sull'evolversi in positivo dei legami tra i due. A tutto ciò si aggiunge la questione della già citata "promozione" di Lotito da consigliere federale a membro effettivo del comitato di presidenza della FIGC, posizione di maggior prestigio e che gli ha consentito di acquisire ulteriore potere all'interno del sistema burocratico che regola l'apparato calcistico del nostro paese. Il ruolo in questione, oltre a garantirgli maggiori libertà decisionali, ha fatto sì che Lotito potesse placare la propria indisposizione nei confronti di Marotta, con la quale sembra essersi instaurato un rapporto che potrebbe dare i frutti già nella prossima finestra di calciomercato di gennaio.

Qualcosa di decisamente interessante bolle in pentola. Le voci più insistenti sono quelle che vogliono Milinkovic-Savic, alla sua quarta stagione con la maglia biancoceleste, vestire nel prossimo futuro la casacca nerazzurra. Con la riappacificazione tra Marotta e Lotito, quella che aveva l'aspetto di una fantasia di mercato potrebbe diventare la base per una trattativa di assoluto rilievo nel panorama calcistico europeo.

Milinkovic-Savic e il possibile passaggio all'Inter: i fatti

Ma è possibile che il solo fatto della creazione di un nuovo rapporto, per quanto possa diventare fruttuoso e collaborativo, abbia modificato quella che pareva un'opinione salda e incontrovertibile da parte di Lotito? Il presidente laziale, a proposito di Milinkovic-Savic, si è sempre espresso con la facoltà di avere tra le mani un giocatore dall'enorme valore calcistico ed economico. Ma è soprattutto per una questione monetaria che il centrocampista non è stato ceduto: l'offerta minima, stando alle parole di Lotito, non poteva essere inferiore ai 100-120 milioni, dichiarando di fatto il serbo come un giocatore incedibile (per la maggior parte dei club a lui interessati).

Ma una serie di coincidenze ha provocato un abbassamento di prezzo che ha permesso l'apertura del dialogo: in primis è stato un mondiale sottotono ad aver inciso sul valore del cartellino di Milinkovic-Savic, con prestazioni non sempre esaltanti con la maglia della propria nazionale. Ma a compromettere ulteriormente la valutazione economica del serbo è stato l'inizio di stagione in Serie A, non particolarmente brillante se confrontato con l'andamento dell'anno passato. L'Inter e Marotta sono alla finestra.



Questo è un articolo pubblicato il 28-11-2018 alle 16:47 sul giornale del 28 novembre 2018 - 77 letture