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Tagli per 2 milioni di euro nel bilancio 2019: Mangialardi, "Il Governo deve restituire il ristoro Imu-Tasi o sono guai"

3' di lettura
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di Giulia Mancinelli
senigallia@vivere.it


maurizio mangialardi
"Un buco di bilancio da oltre 2 milioni di euro nel 2019 che imporrebbe tagli a pioggia in tutti i settori". E' quanto accadrebbe a Senigallia, ma anche a tutti i comuni d'Italia, se la legge Finaziaria del Governo gialloverde venisse approvata senza le modifiche chieste dall'Anci. Ad annunciarlo è il sindaco Maurizio Mangialard, in qualità di Coordinatore Nazionale delle Anci Regionali e come Presidente dell'Anci Marche.

Nell'occhio del ciclone in particolare finisce il mancato ristoro per Imu e Tasi che provocherebbe buchi a cascata in tutti i bilancio 2019 dei comuni italiani. Un taglio da oltre 2 miliardi e 300 mila euro a livello nazionale che, solo per Senigallia, si tradurrebbe in un “buco” da 2 milioni di euro. Uno scenario che, se venisse confermato, azzererebbe tutti gli investimenti e costringerebbe i comuni ad applicare tagli a random in tutte le voci di bilancio. Senigallia ha già impostato il nuovo bilancio di previsione 2019 e il documento appena approvato dalla Giunta rappresenta un paradigma, ovviamente proporzionato all'ampiezza dei vari comuni, di quanto accadrebbe in tutta Italia.

“Quello che ha intenzione di mettere in campo il Governo con l'attuale manovra finanziaria è inconcepibile e questo lo dico parlando a nome di tutti i Comuni Italiani e non solo come sindaco di Senigallia” -afferma Mangialardi che una settimana fa ha relazionato in Commissione Parlamentare portando in aula un emendamento dell'Anci Nazionale per chiedere una modifica della manovra finanziaria. “Il Governo è intenzionato a non applicare ai comuni il ristoro relativo al mancato pagamento di Imu e Tasi sulla prima casa -spiega Mangialardi- parliamo di una cifra enorme che improvvisamente verrebbe a mancare nei bilanci comunali, oltre 2 miliardi e 300 mila euro in totale che, solo per Senigallia, tanto per intenderci, corrisponde ad taglio netto di 2 milioni e 100 mila euro. Quei soldi sono dei Comuni e devono essere trasferiti”.

Fino ad oggi infatti il Governo provvedeva, a seguito dell'eliminazione di Imu e Tasi sulla prima casa, a trasferire ai Comuni l'equivalente del mancato pagamento della tassa da parte dei cittadini. Dal 2019 però non sarà così e i comuni dovranno fare i conti con ingenti buchi nei propri bilanci. “Nel dibattito parlamentare abbiamo chiesto, come Anci Nazionale, al Governo di accogliere un emendamento con il quale il mancato ristoro di Imu e Tasi viene comunque recuperata -continua Mangialardi- se così non sarà i bilanci 2019 delle città metropolitane e di città come Senigallia saranno disastrosi”.

La Giunta senigalliese ha già improntato il nuovo bilancio di previsione che presto sarà sottoposto al vaglio delle commissioni consiliari, e il dato che emerge è che il taglio di oltre 2 milioni di euro si ripercuote su tutti i capitoli di spesa. “Torniamo indietro di anni, a quando tutti gli investimenti erano azzerati, a prima dell'allentamento del patto di stabilità -annuncia il primo cittadino- Dove siamo costretti a tagliare? In tutto. Cercando di salvaguardare il sociale, abbiamo dimezzato i fondi per la cultura, messo a rischio il fondo di solidarietà, gli investimenti per il turismo e azzerato gli investimenti per strade, scuole, pulizie, spazzamenti e manutenzioni”.



maurizio mangialardi

Questo è un articolo pubblicato il 26-11-2018 alle 23:55 sul giornale del 27 novembre 2018 - 1545 letture