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Non solo dehors: il centro storico pronto agli "street food" mordi e fuggi

2' di lettura
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di Giulia Mancinelli
senigallia@vivere.it


Uno street food fugace, da consumare al momento ma fermandosi per un attimo di relax. E' la novità cui apre la strada la spiaggia di velluto, avvezza fino ad oggi solo ai dehors.

I dehors, i famosi allestimenti che pullulano il centro storico, composti da ombrelloni o piccole coperture, tavolini e sedie, operativi sia in estate che in inverno, richiedono una procedura ben precisa, secondo una regolamentazione nazionale e applicabile dagli esercenti ricorrendo al pagamento dell'occupazione del suolo pubblico e adeguandosi ai dettami del piano particolareggiato del centro storico per quanto riguarda ai materiali e alle forme da usare. Ora però il Comune apre ad una nuova possibilità.

Quella di piccoli spazi per poter far gustare ai clienti i propri prodotti, naturalmente di tipo alimentare, in modo più fugace. Niente servizio di somministrazione al tavolo e niente allestimento in pianta stabile di tavolini e sedie. Queste le condizioni necessarie per lo “street food” nel centro storico e naturalmente per non ricadere nell'ambito nella normativa dei dehors veri e propri. Ad annunciarlo è stato l'assessore all'urbanistica, su sollecitazione del consigliere comunale Mauro Gregorini.

“Da tempo riceviamo sollecitazioni da parte degli artigiani del settore alimentare del centro storico che chiedono di poter far consumare i loro prodotti sul suolo pubblico ai clienti, senza ricorrere all'allestimento di dehor -afferma Gregorini- il tutto naturalmente rispettando le normative in materia igienico sanitari”. Per il Comune di Senigallia non c'è nessun problema, anzi. Ben vengano nuove forme di intrattenimento culinario che animano il centro storico.

“La possibilità per i commercianti artigiani di far consumare ai clienti cibi e bevande da loro prodotti c'è -annuncia Memè- l'importante è che rispettino precise regole e soprattutto che non ci sia la condizione dello stazionamento, come avviene per i dehors. I banchi di appoggio e le sedute, ad esempio, non devono essere abbinabili e la somministrazione non deve avvenire tramite un servizio al tavolo fornito dall'esercente. Gli artigiani interessati a questa modalità possono rivolgersi all'ufficio Suap per avere tutte le informazioni”.



Questo è un articolo pubblicato il 21-11-2018 alle 23:55 sul giornale del 22 novembre 2018 - 2908 letture