Seduta aperta del Consiglio per celebrare la Giornata internazionale dei diritti dei minori, presenti anche gli studenti del Liceo Medi

Senigallia 20/11/2018 - L'interesse superiore del minore, il diritto alla vita, l'ascolto, la non discriminazione. Sono i principi della Convenzione dell'Onu firmata il 20 novembre del 1989 e celebrata oggi in tutto il mondo.

Il Consiglio regionale ha dedicato alla Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza una seduta aperta, in collaborazione con il Garante regionale dei diritti, l'Unicef e Di.Te (associazione nazionale dipendenze tecnologiche gap cyberbullismo).

Salutando i tanti ragazzi presenti, accompagnati da insegnanti e da numerosi sindaci, il presidente Antonio Mastrovincenzo ha descritto i temi sui quali l'Assemblea legislativa ha lavorato in questi anni per aiutare i giovani. «Abbiamo approvato la legge sul cyberbullismo, sulle dipendenze patologiche e sulle città sostenibili – ricorda Mastrovincenzo – E continueremo a impegnarci per tutelare l'infanzia».

Per il Garante regionale Andrea Nobili «nonostante vi sia un generale consenso sull'importanza dei diritti dei più piccoli, ancora oggi molti bambini e adolescenti sono vittime di violenze o abusi, discriminati, emarginati e vivono in condizioni di grave trascuratezza».

«Nei paesi in via di sviluppo 1 bambino su 5 è in povertà estrema – evidenzia Nobili - . Una piaga che non lascia immune nemmeno l'Italia, dove 1,2 milioni di bambini e adolescenti sono in povertà assoluta, con gravi ripercussioni nel loro futuro. Facciamo in modo che l'affermazione di quei diritti che la Convenzione ha stabilito come fondanti per ogni comunità civile sia una pratica quotidiana».

L'assessore all'istruzione e alla famiglia Loretta Bravi ha descritto le azioni portate avanti dalla Giunta regionale. «La politica – ha sottolineato l'assessore - è chiamata ad assicurare un reale sostegno della famiglia, intesa come risorsa e non come problema. Le politiche regionali hanno cercato di unire i fondi della sanità, i fondi regionali ed europei al fine di favorire politiche di welfare a sostegno della genitorialità, partendo dall'infanzia, passando per l'adolescenza, fino all'età adulta».

In Aula i rappresentanti dell'Unicef, il comitato regionale e i presidenti provinciali. «Nelle Marche – ha spiegato il presidente regionale Italo Tanoni – ci sono 200 volontari distribuiti nelle cinque province ed è attivo il gruppo Younicef, con 30 giovani iscritti. I ragazzi si occupano soprattutto dell'accoglienza e dell'inclusione di immigrati e di minori stranieri non accompagnati».

Tanoni ha descritto le iniziative portate avanti nel territorio, come “Scuola amica”, per la qualità dell'istruzione e la formazione per gli operatori. Tra i progetti più longevi ai quali collabora Unicef, realizzato attraverso una legge regionale, quello delle “Città amiche dei bambini”, con 32 comuni aderenti, «per rendere esigibili e concretamente realizzabili i diritti dei minorenni». In molti di questi comuni sono attivi i consigli comunali dei ragazzi, rappresentati oggi da numerosi baby-sindaci, accompagnati dai loro colleghi adulti.

«Le città per l'infanzia non sono un progetto utile solo ai bambini – ha ribadito Massimo Seri, primo cittadino di Fano, città capofila insieme a Grottammare, della “Rete delle città sostenibili, amiche dei bambini e delle bambine” -, ma è un progetto politico, sociale, urbanistico. Una città a misura di bambino è una città a misura di tutti i cittadini».

Un lungo applauso è seguito alla proiezione del cortometraggio “Era solo una foto”, realizzato dagli studenti del Liceo Artistico “Edgardo Mannucci” di Ancona e dedicato al cyberbullismo. Il video è il risultato del progetto “L'informazione è partecipazione” promosso dal Garante regionale, in collaborazione con l'Ufficio dei Servizi sociali per i minorenni, con il coinvolgimento di alcuni ragazzi sottoposti a procedimento penale. L'educazione ai nuovi media al centro anche dell'intervento di Lorenzo Brocchini, psicologo dell'Associazione Di.Te., che ha descritto i percorsi di cura per ristabilire un rapporto equilibrato con la rete.

Alla seduta monotematica sono intervenuti numerosi consiglieri, in rappresentanza di tutti i gruppi consiliari. Le scuole presenti, oltre al liceo artistico Mannucci, erano il Liceo Medi di Senigallia, l'Istituto comprensivo Matteo Ricci di Polverigi e l'Istituto comprensivo Beniamino Gigli di Monte Roberto. 18 le amministrazioni comunali rappresentate da sindaci e assessori.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-11-2018 alle 16:11 sul giornale del 21 novembre 2018 - 391 letture

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