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Risparmiare sull'illuminazione di casa, stanza per stanza: la guida COMPLETA

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di Redazione


La giusta illuminazione per la casa: il valore di un ambiente accogliente Negli ultimi tempi, l'attenzione al risparmio energetico ha posto in evidenza l'importanza che l'illuminazione possa avere all'interno della progettazione di una casa.

Nel passato il posizionamento delle luci non era un aspetto di rilievo. Bastava applicare una serie di punti, quasi sempre al centro di ogni stanza per completare un progetto. Oggi, sia in fase di progettazione dei nuovi immobili che nel caso di ristrutturazione, si considera necessario creare un impianto d'illuminazione che permetta di contribuire al risparmio del consumo energetico. È una realtà considerata al livello degli allestimenti d'interno. L'evoluzione si è avuta grazie anche all'ampliamento del mercato e all'introduzione di nuove tecnologie d'illuminazione, che non solo permettono di risparmiare sul consumo energetico di una casa, ma sono anche accessibili a tutti. Di seguito elenchiamo alcuni punti al fine di risparmiare nell'illuminazione di casa, stanza per stanza.

Risparmiare nell'illuminazione di casa: valutare l'illuminazione stanza per stanza

L'illuminazione di una casa incide sul 10% del consumo energetico di un'abitazione domestica. È necessaria e fondamentale, dato che senza di essa alcune parti della casa non sarebbero vivibili. Poter risparmiare anche su questo aspetto potrebbe essere molto utile al fine di ridurre i costi generali di gestione della propria abitazione. Alcune precisazioni sono importanti. Per prima cosa bisogna considerare che le nuove tecnologie di illuminazione possono essere un giusto strumento. Un esempio sono i LED, acronimo con il quale si identifica un diodo ad emissione di luce. L'illuminazione viene generata non attraverso il surriscaldamento di un filo o di un gas, ma con il passaggio attraverso un sistema elettronico. I vantaggi sono moltissimi, dato che anche se questa tipologia di luci appare più costosa può produrre un risparmio energetico anche superiore al 50%, con una qualità di luce molto alta. Inoltre non emettono calore, mantenendo quindi anche la temperatura degli ambienti costante. In secondo luogo, altri accorgimenti possono essere effettuati in fase di ristrutturazione o di costruzione di un nuovo appartamento, come personalizzare l'illuminazione stanza per stanza.

Come risparmiare nell'illuminazione di casa: la progettazione

Progettare l'impianto d'illuminazione è una cosa di fondamentale importanza, tanto da richiedere una progettazione accurata che risponda a tutte le esigenze di un nucleo familiare. Di seguito elenchiamo alcuni consigli da prendere in considerazione:

  • luce diretta o indiretta: un primo interrogativo si pone sulla tipologia di diffusione della luce. Un tempo veniva utilizzata una luce, quella dei lampadari, che era per lo più diffusa in modo da illuminare tutto l'ambiente. Ora si considera l'importanza di combinare in alcune zone una luce diretta e altre quella indiretta. In ogni caso non bisogna applicare l'illuminazione in modo che abbagli;
  • destinazione delle stanze: prima di stabilire la tipologia di illuminazione bisogna avere un'idea chiara sulla tipologia di utilizzo delle singole stanze. Per esempio in alcune potrebbe essere utile una luce forte e diffusa come per esempio in cucina, in bagno e nel guardaroba. In altre invece, come nel soggiorno, sarà necessaria una luce media e che sia concentrata. In camera da letto, oppure nella zona studio e relax, si combineranno luci medie come quelle basse e diffuse con un'illuminazione diretta. Come si evidenzia quindi per ogni stanza sarà necessaria una tipologia di illuminazione che spesso combina sia luce diffusa che invece concentrata;
  • creazione di un'ambientazione: quando si progetta una tipologia particolare di illuminazione è importante considerare che attraverso le luci si creeranno particolari tipologie di atmosfere che diversificheranno i vari ambienti.

Scegliere le luci più adatte

Quando si parla d'illuminazione si considera una combinazione di vari aspetti. Infatti ci si riferisce agli strumenti che possono essere utilizzati al fine di produrre luce. Non solo lampadari, ma anche Abat jour, applique, lampade, piantane, faretti, strisce di luci. Vi sono centinaia di modelli e tutti di ottima qualità. Al momento della scelta sarà importante effettuare alcune valutazioni:

  • prezzo: il primo fattore da considerare è il costo dell'illuminazione. Per esempio un faretto a LED ha un prezzo leggermente superiore rispetto a uno a luce incandescente, ma produce una qualità di luce maggiore e un consumo energetico ridotto. È quindi importante considerare che se si vuole risparmiare sul consumo energetico, all'inizio si potrà spendere leggermente in più. Per fortuna sul mercato vi sono lampade economiche ma di ottima qualità;
  • tipologia di luce: anche la tipologia di luce influenza l'illuminazione. Fino a pochi anni fa si utilizzava, principalmente, quella a luce incandescente con un consumo molto elevato. Dal 1 settembre 2012, le nuove normative Europee sulla tutela energetica hanno limitato la loro produzione. Le luci incandescenti sono state sostituite dai modelli alogeni e da quelli fluorescenti. Questi ultimi sono quelli maggiormente utilizzati, anche se il loro difetto è quello di aver bisogno di alcuni secondi per generare la loro qualità di luce massima. Sono quindi poco adatte ai luoghi in cui si deve continuamente accendere e spegnere una luce. La tecnologia a LED che si è diffusa negli ultimi tempi garantisce invece un risparmio energetico e una qualità della luce ottimale;
  • qualità della luce: non si deve considerare solo il numero di punti luce da introdurre in un ambiente. Quello che influenza l'illuminazione è anche la qualità della luce generata da uno strumento. Le lampade o faretti che producono una qualità di luce maggiore permettono non solo di illuminare con maggiore efficacia uno spazio, ma anche con un numero di punti luce ridotto;
  • consumo energetico: infine si deve considerare il consumo energetico della singola fonte luminosa.

Le luci nel salone: come sistemarle e gli errori da non fare

Il caratteristico lampadario che veniva posto al centro della sala da pranzo ormai è un ricordo del passato. l saloni moderni sono zone in cui si svolgono diverse tipologie di azioni, dal vedere la televisione, al pranzare, all'accogliere gli amici o i parenti. L'illuminazione deve quindi combinare una serie di luci che permettano di coprire ogni angolo dell'ambiente senza però esagerare. Per esempio sul tavolo potrà essere applicata una lampada da soffitto che proietti il fascio di luce direttamente sulla superficie, mentre una serie di faretti orientabili possono creare una luce media e concentrata. Possono essere anche utili delle applique sui muri con una luce che provenga dall'alto verso il basso in modo da illuminare l'intera parete. Per la zona televisore un comune errore è quello di lasciarla al buio. Sarebbe utile invece utilizzare una fonte di luce a bassa intensità. L'estetica è importante e se per esempio sono presenti quadri e mensole, sarebbe utile una serie di applique o faretti incassati che permettano anche di sera di farli risaltare.

Le luci nella zone studio o relax: le accortezze per rendere un luogo rilassante

Negli ambienti dedicati allo studio, oppure ai momenti di tranquillità, bisogna combinare un'ambientazione rilassante con luce soffusa, con la possibilità di avere una luce diretta per lavorare e studiare. In questo caso può essere ideale una lampada snodabile che produca un fascio luminoso direttamente sul tavolo. Vicino a un divano anche una abat-jour con supporto da terra può essere molto indicata. Da non considerare solo se l'ambiente studio è anche luogo di gioco per i bambini.

La cucina: come illuminare al meglio il cuore della casa

Poter vedere in modo corretto in cucina non è solo una realtà estetica, ma influisce anche sulla propria sicurezza. L'illuminazione deve essere pratica e funzionale. Per questo bisogna considerare che le luci in cucina non solo devono rispettare le norme di legge, ma anche poter essere dirette su particolari punti particolare. A una luce diffusa si devono quindi aggiungere dei fasci luminosi diretti. Un esempio è il bancone da lavoro e i fornelli. In questo caso si utilizzeranno delle luci dirette che quasi sempre vengono montate sotto i pensili. Recentemente si sono diffusi anche pannelli luminosi che vengono poggiati sui piani verticali in ceramica in modo da creare una luce direttamente sui fornelli. Se si hanno delle mensole potrebbero essere utilizzate sia dei faretti orientabili o eventualmente delle strisce luminose che non abbaglino.

L'illuminazione della camera da letto: un luogo non solo per dormire

La camera da letto è il luogo dove non solo si dorme, ma anche ci si veste e spesso, prima di addormentarsi, ci si dedica alla lettura. Per questo non sarà sufficiente una fonte d'illuminazione diffusa attraverso un lampadario o un applique, ma si dovranno aggiungere altri elementi. Per esempio, sui comodini non bisogna fare l'errore di installare lampade a luce diffusa per la lettura. Non solo occupano spazio, ma inoltre creano disturbo a chi sta dormendo. Sarebbero quindi ideali delle lampade a sospensione diretta oppure quelle poggiate sulla testiera del letto e regolabili in modo da creare un fascio sul libro. Inoltre un armadio dovrebbe essere sempre illuminato con dei faretti interni, in modo da permettervi di trovare gli abiti il più velocemente possibile. Davanti alla specchio infine possono essere molto pratiche due lampade all'altezza degli occhi in modo da poter vedere bene ogni particolare.

Il bagno: come combinare praticità ed eleganza

La funzionalità e la sicurezza sono due aspetti che devono essere combinati nel momento in cui viene illuminato un bagno. Quindi sarà fondamentale installare delle luci che eliminano ombre e che illuminano in modo diffuso tutto l'ambiente. Un esempio sono quelle filtrate, ovvero protette da uno schermo trasparente. Il bagno è anche un luogo dove spesso ci si trucca e quindi è importante che lo specchio sia ben illuminato con due applique ai lati oppure una serie di faretti dall'alto. Molto di moda, nel caso in cui non è presente una cornice può essere anche l'utilizzo di una fila di lampadine.

Balcone e terrazzo: luce anche di notte

Infine non bisogna dimenticare gli spazi esterni come possono essere i balconi, terrazzi oppure piccoli giardini. In questo caso l'illuminazione permetterà di vivere questi ambienti anche di notte. Molto utili sono i faretti da esterno a LED, posizionati per esempio sulla parete di un balcone e con una luce diretta sia verso l'alto o verso il basso. Se, per esempio, per accedere all'esterno sono presenti degli scalini, allora sarà possibile anche aggiungere dei faretti segna-passi in modo da combinare l'estetica con la sicurezza. Infine per i muretti perimetrali, possono essere utili dei faretti a incasso.



Questo è un articolo pubblicato il 15-11-2018 alle 08:55 sul giornale del 15 novembre 2018 - 484 letture