contatore accessi

x

SEI IN > VIVERE SENIGALLIA > ATTUALITA'
articolo

Mangialardi sulla vicenda giudiziaria dell'alluvione: "Per me un percorso umano difficile ma i fatti sono chiari"

3' di lettura
2597

di Giulia Mancinelli
senigallia@vivere.it


Saltata l'udienza preliminare si allungano i tempi per la vicenda giudiziaria legata all'alluvione del 3 maggio 2014. Lunedì mattina davanti al gup Fracesca De Palma sarebbero dovuti comparire gli otto indagati, tra cui il l sindaco di Senigallia e presidente dell'Anci Marche Maurizio Mangialardi.

Un errore procedurale (ad alcuni degli indagati non sono stati notificati gli avvisi di chiusura delle indagini preliminari da parte della Procura e un indagato non è stato ascoltato dalla Procura come richiesto) che ora dilaziona i tempi della prossima udienza che verosimilmente non si terrà prima della primavera 2019.

Sindaco Mangialardi, come ha preso la notizia di questo rinvio dell'udienza?
“Non vedevo l'ora di poter iniziare a dire davanti ad un giudice quello che ho fatto io e quello che non hanno fatto altri. Si è aperto un percorso, difficile dal punto di vista umano ma chiaro da un punto di vista dei fatti, al termine del quale emergerà la verità. E di questo ne sono certo”.

Come sta vivendo questa vicenda giudiziaria?
“E' una vicenda che mi vede chiamato in causa come amministratore ma che poi mi ha coinvolto in modo personale. Personalmente devo impiegare denaro e tempo e questo inevitabilmente suscita in me preoccupazione, amministrativamente però ho deciso di dedicarmi ancora di più in quello portando avanti con determinazione l'incarico alla guida dell'Anci Marche e mantenendo gli impegni presi con i cittadini di Senigallia, giorno dopo giorno, fino alla scadenza del secondo mandato”.

Quello che è successo a Senigallia nel 2014 purtroppo si ripropone costantemente, con effetti anche più devastanti, in tutta Italia..
“I cambiamenti climatici stanno provocando disastri naturali sempre più ricorrenti. Questo ha imposto allo Stato e alle Regioni di assumere una nuova consapevolezza, legata alla prevenzioni e alla manutenzione di fiumi, corsi d'acqua e assetti idrogeologici”.

Dopo il 3 maggio 2014 qualcosa è cambiato. Anche se a caro prezzo. La Regione, che prima stanziava 140 mila euro per tutti i fiumi marghigiani, è arrivata ad investire oltre 8 milioni di euro solo per il Misa... Cosa ne pensa?
“Io mi sento a posto con la mia coscienza. Ho sempre agito nel rispetto del mandato elettorale e degli impegni assunti con i cittadini e questo mi consente di essere sereno”.

In questi mesi c'è stato qualcuno che le ha voltato le spalle?
“Le grandi difficoltà fanno da filtro e rafforzano i legami con chi ti resta vicino e devo dire che sono stati in tanti, cittadini in primis (Mangialardi è stato rieletto al primo turno un anno dopo l'alluvione ndr). Poi c'è anche ci si approfitta delle situazioni ma questo non mi sorprende”.

Pensa di essere stato penalizzato nella sua carriera politica?
“Dico solo una cosa: ringrazio i sindaci De Caro, Bianco e Pella dell'Anci nazionale e tramite loro tutti i sindaci d'Italia perchè mi hanno caricato di responsabilità dimostrando di fidarsi di me per la mie capacità e per la mia onestà, a prescindere da tutto”.

Se questa vicenda giudiziaria dovesse concludersi con una condanna cosa farà?
“Confido che la verità emerga, per cui sono sereno”.



Questo è un articolo pubblicato il 12-11-2018 alle 23:55 sul giornale del 13 novembre 2018 - 2597 letture