x

SEI IN > VIVERE SENIGALLIA > ATTUALITA'
articolo

Continua la protesta contro l'allevamento di suini degli orrori, volantini invadono la città

1' di lettura
1868

di Sara Santini
senigallia@vivere.it


Non si fermano le proteste di Essere Animali per l'allevamento di suini senigalliese finito al centro dell'indagine della procura per maltrattamenti, atrocità sugli animali e uccisioni violente. Da qualche giorno in alcune zone della città sono comparsi dei volantini per chiedere la revoca delle autorizzazioni all'allevamento di maiali. Intanto la petizione lanciata da Essere Animali per chiedere la chiusura dell'allevamento ha superato le 160.000 firme in poche settimane.

"Una nuova indagine di Essere Animali documenta crudeltà che superano ogni immaginazione in un allevamento di maiali fornitore del Prosciutto di Parma. Aiutaci a Chiuderlo - si legge nel volantino lasciato in diverse cassette della posta della città - un nostro infiltrato ha lavorato per diverse settimane in un allevamento di maiali in provincia di Ancona a Senigallia e con una telecamera nascosta ha documentato gravi maltrattamenti e continue violazioni delle norme di protezione degli animali. L'abbiamo chiamato allevamento degli orrori e stiamo facendo tutto il possibile per chiuderlo. Abbiamo immediatamente denunciato l'allevamento. Vogliamo che in attesa del processo per maltrattamento e uccisione di animali venga da subito revocata la licenza al titolare e chiuso l'allevamento."

Sono già migliaia le persone che hanno firmato la petizione online a cui sono seguite ache una manifestazione in piazza Roma e un sit-in di protesta davanti ai cancelli dell'allevamento finito nel mirino degli animalisti e dei carabinieri forestali. Ora una nuova protesta tramite volantini.





Questo è un articolo pubblicato il 29-10-2018 alle 11:02 sul giornale del 30 ottobre 2018 - 1868 letture