L'allevamento-lager di suini sotto inchiesta: un dipendente, "Alla tutela dei lavoratori nessuno ci pensa"

15/10/2018 - C'è anche un'altra faccia della medaglia nella vicenda dell'allevamento-lager di suini, finito al centro delle indagini dei carabinieri forestali per atrocità e maltrattamenti sugli animali.

Se gli animalisti protestano per le torture inflitte ai suini e chiedono la chiusura dello stabilimento, dall'altro lato i dipendenti temono per il loro destino. L'azienda del territorio rischia una multa fino a 30.000 euro e la pena della reclusione fino a due anni per i proprietari. Una batosta che potrebbe portare alla chiusura dell'allevamento e questo preoccupa le famiglie di dipendenti che rischiano così di perdere il lavoro.

"Ma alle persone chi ci pensa? - lamenta la moglie di un dipendente - quando mio marito, non più giovane, ha trovato questo lavoro pensavo fosse un miracolo ma con tutte queste proteste se l'azienda dovesse chiudure cosa succederà? - si chiede la donna - degli errori potranno esserci stati ma i diritti delle persone dove sono? I lavoratori sono stati chiamati "assassini", in realtà questa storia è stata ingigantita."

Una indagine che rischia di mettere in ginocchio l'allevamento. "Voglio che tutti sappiano che questa volta la tutela degli animali rischia di danneggiare pesantemente delle famiglie che potrebbero restare senza lavoro e senza reddito. Gli errori nel lavoro possono capitare, ma una sanzione spropositata rischia di ledere il diritto a salvaguardare l'occupazione", conclude la donna.





Questo è un articolo pubblicato il 15-10-2018 alle 17:00 sul giornale del 16 ottobre 2018 - 3415 letture

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