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GD Senigallia sulla nave Diciotti: "Accogliamo l'invito dell'ANPI a partecipare al presidio cittadino"

1' di lettura Senigallia 26/08/2018 - Concordiamo con l'ANPI senigalliese nel sostenere che l'ostinazione del Governo a non far attraccare la nave Diciotti della Guardia Costiera Italiana sia stata una palese violazione del Codice penale oltre che della nostra Carta costituzionale, sulla quale il Premier e i Ministri della Repubblica hanno prestato giuramento.

Lo stesso procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, che era salito a bordo della nave per una ispezione, ha definito "illecito" il trattenimento dei migranti: la politica sarà pure legittimata a prendere decisioni e assumere provvedimenti, ma non può contravvenire a quanto previsto nella nostra Costituzione.

Al momento è purtroppo invece questo ciò che sta avvenendo, in un gioco-forza tra il Governo italiano e l'Unione Europea che sta andando ormai avanti da diverse settimane.

Questo della Diciotti, la nave rimasta bloccata nel porto di Catania per 5 giorni con 177 migranti, è infatti l'ultimo di una serie di casi, senza precedenti storici, che si stanno verificando da quando il nuovo governo Lega-Cinque Stelle ha cambiato le politiche relative al soccorso di migranti in mare.

Ad oggi la Procura di Agrigento ha iscritto il ministro dell'Interno Matteo Salvini nel registro degli indagati. Il vicepremier è finito sotto inchiesta assieme al suo capo di gabinetto per sequestro di persona, abuso d'ufficio e arresto illegale.

A fronte di ciò restiamo sorpresi dalla doppia morale del Movimento 5 Stelle che non ha avanzato alcuna richiesta di dimissioni come fatto invece in precedenza per esponenti di altri partiti in analoghe situazioni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-08-2018 alle 16:19 sul giornale del 27 agosto 2018 - 1485 letture

In questo articolo si parla di politica, giovani democratici

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