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Giorgio Bonomi racconta: tre autoritratti di Luigi Di Sarro dal Beaubourg di Parigi alla Rocca Roveresca

3' di lettura Senigallia 23/08/2018 - Apre sabato alle 17.30 la mostra annuale dell'Autoritratto alla Rocca Roveresca.Tanti i motivi di interesse e le personalità proposte dalla Mostra dell'esposizione che apre sabato alla Rocca Roveresca. Ci sono gli autoritratti di grandi maestri della fotografia.

Ci sono le sperimentazioni di giovani fotografe e di giovani fotografi. Ci saranno anche tre autoritratti di Luigi Di Sarro, che oggi fanno parte nella raccolta del Musinf . Testimonianze preziose della creatività dell'artista erano stati esposti nella mostra dell'artista al Beaubourg di Parigi. A soli trentasette anni, il 24 febbraio 1979, Luigi Di Sarro è stato ucciso per un fatale equivoco nel clima teso degli anni di piombo.

Alla vicenda della sua drammatica scomparsa la giornalista televisiva Carla Cucchiarelli ha dedicato un libro "Quella notte a Roma", che e' stato pubblicato dall'editore Iacobelli con una postfazione di Alessandra Atti di Sarro. Per iniziativa del Centro Studi di Roma, intitolato all'Artista, tre autoritratti fotografici di Luigi Di Sarro fanno da tempo parte della raccolta specialistica del Musinf. Luigi Di Sarro è nato a Lamezia Terme.

Era vissuto a Roma. Medico e artista, docente dell'Accademia di Belle Arti di Macerata e di Roma era stato attento sperimentatore. Nel corso degli anni Sessanta e Settanta aveva praticato il disegno, la pittura, l'incisione, la scultura, la fotografia e la performance interessandosi in particolare a temi legati al corpo, al movimento, alla luce e alla capacità astrattiva del segno e delle figure geometriche. Luigi di Sarro ha lasciato una vasta produzione artistica (dipinti, disegni, fotografie, sculture, grafica, progetti, appunti). Un vasto corpus, che costituisce il nucleo dell'archivio storico che ha sede a Roma, presso il Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea a lui dedicato dalla famiglia. Alla formazione di Luigi di Sarro non poco hanno contribuito i viaggi e l'ottima conoscenza della lingua e della letteratura tedesca, Aveva perfezionato l'inglese all'Accademia Americana di Roma e, dopo i viaggi in Germania, Austria, Francia, Inghilterra, Tunisia e Egitto, nel 1971 a New York aveva frequentato l'Art Students League di Manhattan, perfezionandosi nella tecnica litografica. Nel 1975 aveva compiuto un soggiorno di studio a Tokyo, realizzando dagli appunti di viaggio alcune serigrafie con la collaborazione tecnica di Shigheo Yamaguchi e, sul versante medico a Tokyo, aveva approfondito la sua conoscenza dell'agopuntura.

La modernità, intesa come interdisciplinarietà, era stata la sigla del suo operare. Dopo aver conseguito la laurea in medicina e chirurgia si era iscritto all'Accademia di Belle Arti, seguendo il corso di pittura con Gentilini. La sua tesi d'accademia era stata dedicata ad una proposta all'insegnamento dell' Anatomia Artistica come analisi diretta e comparata della morfologia dell'Uomo e della Natura.

Nell'autopresentazione per il Grand Concours International de Peinture, Lussemburgo 1971, in cui ottenne il primo premio, aveva scritto che il problema di fondo da indagare in unità di tempo e dimensione era cercare di identificare e realizzare nuovi modelli di struttura, simbolo e comunicazione della società contemporanea. Nel suo percorso artistico la ricerca delle forme e del colore ha utilizzato ogni mezzo espressivo ritenuto idoneo.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-08-2018 alle 20:20 sul giornale del 24 agosto 2018 - 398 letture

In questo articolo si parla di cultura, attualità, musinf

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