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Ostra Vetere: l'opposizione, "L'Unione dei Comuni è una farsa da fermare subito"

5' di lettura 02/07/2018 - “Abbiamo appreso che, lo scorso giovedì pomeriggio, il sindaco di Senigallia, Presidente anche dell’Unione dei Comuni, ha delegato ai sindaci componenti della Giunta dell’Unione ‘la cura di specifiche aree di servizi e progetti dell’amministrazione del nuovo ente’. In poche parole, Mangialardi ha assegnato ai suoi ‘sindaci vassalli’ alcune ‘deleghe assessorili’. Presente alla riunione anche il sindaco di Ostra Vetere Rodolfo Pancotti, a cui sono state assegnate le finte deleghe ai Giovani, alla Creatività e all’Innovazione. Solo poche ore dopo di quel giovedì pomeriggio, si è svolta la prima seduta del nuovo Consiglio Comunale di Ostra Vetere, ma di tutto questo non è emerso nulla.”

E’ quanto dichiarano i Consiglieri comunali Massimo Bello, Giuseppina Codias e Andrea Santini del Gruppo ‘Lega-FdI- Autonomia per Ostra Vetere’ a proposito della riunione, in cui Mangialardi e i sindaci della Giunta dell’Unione hanno perpetrato l’ennesima beffa nei confronti dei cittadini.

“Il sindaco Pancotti non si è sentito in dovere nemmeno di comunicarlo al Consiglio, pensando probabilmente – scrivono in una nota stampa Bello, Codias e Santini - che fosse una notizia del tutto insignificante e secondaria. Con questa sua grave omissione nei riguardi dell’Assemblea consiliare ha ancora una volta dimostrato pochezza, incapacità politica e non rispetto verso le Istituzioni, che rappresenta. Egli, in apertura di seduta, ha ribadito che ‘ricerca unità e non divisioni’ e che ‘le contrapposizioni politiche non portano a nulla’ e che, quindi, occorre ‘pensare al bene del paese’! A parole è apparso senz’altro facile e commovente, ma nei comportamenti Pancotti è andato in tutt’altra direzione. E lo ha fatto senza far passare neanche tanto tempo.”

“Comunque sia, e nonostante le buone intenzioni di Pancotti nell’intervento ‘scritto’ pronunciato in apertura di seduta, prendiamo atto che le ‘ragioni di partito (PD)’ e di appartenenza della sua maggioranza PD, oltre a quelle relative al ‘rapporto di vassallaggio’ nei confronti di Senigallia e del monarca Mangialardi, hanno più che prevalso sul buon senso – ribadiscono i Consiglieri di opposizione - e sulle capacità di guidare il Comune di Ostra Vetere. In politica e nelle istituzioni contano i comportamenti e gli atti. E questa nuova Amministrazione ha dimostrato di non conoscerne affatto il significato. Dopotutto, lo si è visto nella prima seduta del Consiglio, in cui un sindaco e una maggioranza impacciati ed inconcludenti hanno avuto necessità di farsi accompagnare dalla Segretaria comunale nelle azioni e negli adempimenti più elementari. Un segnale che fa presagire nulla di buono all’orizzonte. E’ stata la prima seduta, quella di giovedì sera, e per questo motivo siamo stati indulgenti, perdonando ai nuovi ‘impacciati’ amministratori alcune leggerezze e violazioni di protocollo e di prassi, ma da oggi in avanti non è più così, non sarà più così.”

“Fatta questa doverosa premessa, a differenza del consigliere comunale di maggioranza aggiunto, Giordano Rotatori, che è rimasto ‘trasecolato’ dall’assegnazione di sedicenti deleghe ai sindaci della Giunta dell’Unione, il Gruppo consiliare ‘Lega-Fratelli d’Italia-Autonomia per Ostra Vetere’ ribadisce – scrivono ancora Bello, Codias e Santini - come questa Unione dei Comuni sia semplicemente una farsa dai contorni grotteschi. In primo luogo, perché l’assegnazione di queste finte deleghe rappresenta una presa in giro per tutti; in secondo luogo, perché esse dimostrano come il Comune di Ostra Vetere non conti proprio nulla; in terzo luogo, perché è evidente che questa Unione sia il trionfo di una operazione di partito (PD), che nulla a che fare con la concreta finalità dello sviluppo di quest’area comprensoriale, che comprende Senigallia e i Comuni aderenti all’Unione stessa.”

“Ci domandiamo, e lo domandiamo anche al sindaco Pancotti, chi abbia partorito queste ‘deleghe’ dai nomi e dai contenuti inutili e pleonastici, ma soprattutto – proseguono i consiglieri comunali Massimo Bello, Giuseppina Codias e Andrea Santini - ci chiediamo l’obiettivo di tale inutile conferimento, considerando che l’azione di Mangialardi sia stata solo un espediente furbesco per far vedere che qualcosa si muova. Al sindaco Pancotti chiediamo, infine, come abbia potuto accettare queste vane e fantomatiche deleghe assessorili o aree di servizi senza ribellarsi, considerando che tutto questo avviene non solo senza portafoglio (un Bilancio dell’Unione ancora non è stato strutturato), ma anche in un contesto, nel quale, ad oggi, l’Unione non ha né forma né sostanza e che, comunque, al di là di tutto, non dovrebbe neppure esistere.”

“Tutto ciò – conclude il Gruppo consiliare ‘Lega-Fratelli d’Italia-Autonomia per Ostra Vetere - dovrebbe portare Ostra Vetere a fare una semplice azione: quella di recedere immediatamente da questa ‘scatola’ pendente tutta su Senigallia, unico Comune che da questa Unione trae vantaggi e benefit. Il Comune di Ostra Vetere ha il dovere di uscirne subito, soprattutto perché è palese la considerazione che Senigallia abbia per il nostro territorio e per altri enti associati. Le aree di servizi e deleghe apparentemente più importanti sono state conferite – come la vice presidenza – ad altri Comuni fedelissimi di Mangialardi e del PD. E solo questo dimostra come l’operazione sia unicamente di natura partitica, a cui decine di migliaia di cittadini deve sottostare senza avere alcun riscontro concreto. Probabilmente, siamo di fronte all’anticamera della fusione tra i Comuni dell’Unione e queste ‘prove generali’ portano a gettare le basi per narcotizzare ogni sussulto di sopravvivenza da parte di chi desideri reagire e farlo al più presto. Difendere l’autonomia non significa affatto isolarsi. Ed alcune dimostrazioni lo sono eventi e progetti che alcuni Comuni stanno facendo proprio in queste ore e in questi giorni.”

“Proprio per queste ragioni, il Gruppo consiliare ‘Lega-Fratelli d’Italia-Autonomia’ – conclude il Capogruppo Massimo Bello - presenterà una serie di atti per mettere nelle condizioni tutto il Consiglio di prendere atto di un’operazione sbagliata, inutile e dannosa per la nostra comunità. Senigallia vuole ‘confiscare’ ai Comuni di queste Valli tutto ciò che hanno e, soprattutto, vuole ridurre a meri e silenti satelliti le comunità dei Comuni di questo comprensorio. La nostra, quindi, è una battaglia di civiltà, di libertà e di rispetto.”


da Lega - FdI - “Autonomia per Ostra Vetere”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-07-2018 alle 21:32 sul giornale del 03 luglio 2018 - 790 letture

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