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Centella Asiatica - Hidrocotyle asiatica o Gotu Kola o erba della tigre o Scodella d’acqua

2' di lettura Senigallia 02/07/2018 - Pianta originaria del Sud-Est asiatico a crescita spontanea e perenne in luoghi umidi, vicino all’acqua nei paesi tropicali e subtropicali, Pakistan, Madagascar, Brasile,Venezuela e India dove è molto coltivata.

Appartiene alla famiglia delle Apiaceae ed è stata conosciuta in Occidente probabilmente grazie a Boileau, che per primo la utilizzò nei casi di lebbra. Il nome forse deriva dal suo “centellinare” l’acqua dalle zone in cui vive o da quello di “erba delle tigri” perchè queste vi si strofinano per curare le ferite. In lingua cingalese viene chiamata “gotu kola” che significa “pianta della longevità”. Per le preparazioni si usa solo la pianta, rampicante che ha foglie orbicolari/reniformi, grigio-verde, lungamente spicciolate; i fiori (da giugno a settembre), sono ad ombrella, bianco-rosa, i frutti, a diachenio, sono piccoli e rugosi. La Centella ha due proprietà principali: quella trofico-cicatrizzante che migliora la vascolarizzazione, stimolando il sistema reticolo-endoteliale facilitando la riparazione dei tessuti e quella vasoprotettiva che rende migliore la funzionalità venosa tonificando le pareti vasali, riducendo la stasi venosa in favore del ritorno venoso dalla periferia al cuore. Tra i sui principi attivi, l’acido asiatico e madecassico (in grado di stimolare l’umore e la forza fisica), asiaticoside, madeccissoside, tannino, resine, fito steroli, sali minerali. In particolare poi, i triterpeni che sono in grado di fissare l’alanina e la prolina (aminoacidi fondamentali nella struttura del collagene) per combattere, con un’ottimo risultato gli effetti della cellulite. A questa pianta sono riconosciute anche proprietà depressiva del snc, antidepressiva, anticonvulsivante e nella tradizione indiana si utilizza per incrementare l’intelligenza. Gli studi, sia sull’uomo sia sugli animali dimostrano, infatti, che la memoria migliora, così come lo stress e la fatica. Allora per concludere non solo chi ha problemi di vene varicose, capillari in evidenza, gambe gonfie, piaghe cutanee e ustioni può usare con benificio la centella. Le interazioni farmacologiche della pianta sono ancora in fase di studio: se si assumono altri farmaci è bene sentire il parere del proprio medico. Si utilizza come infuso da lasciare riposare per 10 minuti, coperto; come tintura madre, in compresse/capsule di estratto secco, in gocce e in pomata.

Curiosità e tradizione: in un proverbio dello Sri Lanka si afferma che: “due foglie al giorno allontaneranno la vecchiaia”. Il nome “ginseng indiano” lo si deve alle proprietà delle foglie in grado di stimolare l’umore e la forza fisica.






Questo è un articolo pubblicato il 02-07-2018 alle 14:02 sul giornale del 03 luglio 2018 - 1599 letture

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