Rete regionale per la sanità pubblica: ecco i punti richiesti

sanità 21/05/2018 - Sabato 19 maggio presso il circolo Arci di Borgo Bicchia a Senigallia, si è tenuta la seconda riuione della “Rete regionale per la sanità pubblica”. La Rete aggrega diverse realtà del territorio marchigiano impegnate nella difesa della sanità pubblica, contro i processi di privatizzazione in atto da tempo anche nelle Marche.

In particolare la scelta della giunta targata Pd e guidata da Ceriscioli di accelerare l'approvazione della legge 145 ha sicuramente favorito questo processo aggregativo. Alla riunione erano presenti il Forum provinciale per i beni comuni della provincia di Pesaro Urbino, il Forum per la sanità pubblica della provincia di Ancona, già promotori del primo incontro, ai quali sabato si sono aggiunti rappresentanti dei comitati di Civitanova, Amandola. Dopo ampia e proficua discussione l'incontro alla fne ha individuato i punti essenziali di una piattaforma comune, la cui condivisione è l'elemento più importante uscito dalla riunione.

Ecco i contenuti: 1 Rifiuto in toto della 145 2 No alla privatizzazione della sanità, anche nella forme surrettizie del Project Financing 3 Rifiuto di una visione della sanità pubblica accentratrice proposta dalla giunta regionale targata Pd, e, viceversa, necessità di affermare una idea di sanità pubblica policentrica, cioè invertire la tendenza iniziata con la Delibera di Giunta regionale 735/13 che deve essere revocata. 4 Da qui rivendicare il no agli ospedali unici provinciali, e invece realizzazione di una rete ospedaliera di nuovo diffusa, (al di là delle necessarie razionalizzazioni), secondo le necessità dei cittadini, e quindi fuori da un'ottica aziendalista e mercatista. Dunque articolazioni su più sedi di presidi ospedalieri di secondo livello, di primo livello, di base. 5 La Rete regionale per la sanità pubblica sta elaborando una proposta omogenea sul S.S.R., non trascurando, tuttavia esperienze importanti sul territorio come quello del cosiddetto “patto della Piagge” sottoscritto a suo tempo da 13 sindaci della zona del pesarese. 6 Sensibilizzazione dei cittadini e degli addetti ai lavori sul tema della difesa della sanità pubblica. Coinvolgimento di sindaci e amministratori anche attraverso tavoli di lavoro per l'elaborazione di proposte congiunte, come già sperimentato positivamente dal Forum provinciale per i beni comuni per l'area vasta 1. 7 Si auspica che il nuovo Piano sanitario regionale sarà incentrato sulla partecipazione dei cittadini, delle associazioni di base loro espressione, amministratori e addetti ai lavori. Opposizione invece a un Piano elaborato esclusivamente da politici ed “esperti”.

Su questa base la Rete, facendo conto sulla varie presenze territoriali, vuole promuovere incontri pubblici, come quelli già realizzati a Fano e Senigallia nei giorni scorsi, per denunciare i contenuti della 145, illustrare le sue proposte, per favorire la sensibilizzazione dei cittadini su questi temi, e contrastare l'ottica spesso localistica con cui frequentemente le persone si avviciano alla questioni riguardanti la sanità pubblica, in una logica da “mors tua, vita mea”. A partire da queste considerazioni e impegni, la Rete si riserva di valutare nei tempi e nelle modalità che deciderà autonomamente, la possibilità di organizzare una nuova manifestazione regionale dopo la mobilitazione in parte spontanea del 27 marzo ad Ancona sotto la sede del consiglio regionale.

Rete regionale per la sanità pubblica





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2018 alle 15:31 sul giornale del 22 maggio 2018 - 886 letture

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