contatore accessi

x

SEI IN > VIVERE SENIGALLIA > ATTUALITA'
articolo

Piante e salute: ecco l'Ananas

3' di lettura
1399

da Maria Antonia Martines


Prosegue la nuova rubrica dedicata alle piante e alle loro proprietà benefiche per la salute. Oggi conosciamo meglio l'anas.


Originaria del sud America l’ananas è diffusa in Repubblica Domenicana, El Salvador, Ecuador, Nicaragua, Hawaii, Thailandia e Filippine. I maggiori produttori sono Costa Rica, Costa d'Avorio, Ghana, Togo, Benin, Nigeria e Camerun e ci 8 specie e molte varietà: la Cayenne Lisse, la Smooth Cayenne, la Queen Victoria, l'Extra Sweet ma quella più coltivata è l’Ananas comosus del Brasile. Nell’antichità un frutto molto simile, si può vedere in dei mosaici romani ma poi gli indi Caribi, che la chiamavano "ananà", la portarono nelle isole caraibiche e nel 1493, Cristoforo Colombo la vide, per la prima volta, a Guadalupa. Il suo arrivo in Europa si deve agli spagnoli e agli inglesi, poi seguì la sua distribuzione nelle isole del Pacifico e nel nostro continente. Le tribù native americane la usavano a scopi medicinali e sin dal 1600 è usata come digestivo alla fine dei pasti particolarmente luculliani. Il frutto è una grossa pigna ovale con la polpa di colore giallo, il succo è acidulo dal sapore dolce e fresco. Il suo principio attivo è un enzima sulfidrilico, la bromelina studiato alla fine del 1800 e presente in tutte le piante di questa famiglia che prendono il nome appunto di “bromeliaceae”.

La sostanza è un complesso di endopeptidasi e altri enzimi: fosfatasi, glicosidasi, perossidasi, cellulasi, ribonucleasi e glicoproteine utili per stimolare il metabolismo. L’ananas contiene poche calorie perciò è adatta alle diete ipocaloriche; è ricca di acqua e una piccola quantità di carboidrati sotto forma di zuccheri (glucosio, fruttosio, saccarosio), poche sono invece le fibre. Sono presenti la vitamina C, il potassio (circa 230 mg per 100 g) e il magnesio, carotenoidi, vitamina A, complesso B.

La sua azione principale è quella proteolitica, per la digestione delle proteine, in particolare la carne ma è indicata nei fenomeni infiammatori anche quelli delle articolazioni e dei muscoli. Se si associa all'iperico o il fucus ha un'azione dimagrante e antidepressiva. Per le sue proprietà è indicata nelle patologie tumorali, per sostenere il sistema immunitario, nell’asma e nella sinusite, nelle ferite e ustioni, nella cellulite e nella ritenzione idrica. La bromelina ha anche attività antiaggregante piastrinica e modulante della coagulazione utile nell’insufficienza venosa. Prima di assumere prodotti a base di bromelina chiedete un consiglio al vostro medico, se soffrite di ulcera peptica, se siete in gravidanza e allattamento, se prendete altri farmaci. I rimedi naturali si trovano in estratti, succo centrifugato da frutto fresco e tintura madre.

In cucina: per sceglierlo sono importanti l’odore e il colore della buccia: il primo deve forte e dolce, il secondo deve essere giallo-arancione. L’ananas va bene sia per fare dolci, sia per piatti con carne o pollo, in questi casi il frutto non deve essere troppo cotto. Per utilizzarlo è sempre meglio il frutto fresco parchè i succhi e lo scatolame sono arricchiti di zucchero e conservanti.

Curiosità e tradizione: quando fu scoperto in America all’incirca nel 1500 a causa delle spese d’importazione in Europa, l’ananas costava molto, era chiamata “pigna reale” o delle "indie"ed era un simbolo di ricchezza usato soprattutto per fare dei centrotavola. Era un segno di ospitalità e ancora oggi le tribù delle isole Hawaii donano questo frutto, come simbolo di successo ai giovani che hanno compiuto un passo importante.



Questo è un articolo pubblicato il 24-04-2018 alle 17:04 sul giornale del 26 aprile 2018 - 1399 letture