Mangialardi al Comitato Alluvionati: "Bene il senso civico ma l'argine era monitorato fin dalla fine di febbraio"

maurizio mangialardi 08/03/2018 - “Il nobile senso civico dei cittadini è sempre molto importante e va sicuramente incentivato. Meno nobile è chi tenta di strumentalizzarlo mettendolo in contrapposizione alle istituzioni, solo per creare sfiducia sull’operato di queste ultime, ma conoscendo certi soggetti non mi sorprende.

Dunque, prima di dar credito a certe fantasiose ricostruzioni, che hanno il solo scopo di fomentare inutili allarmismi, è bene che si sappia che fin dalla fine di febbraio, a seguito della segnalazione ufficiale della Polizia municipale alla Regione Marche, l’argine all’altezza di Vallone era monitorato dai tecnici regionali ed era già stato oggetto di sopralluogo. Un monitoraggio che è poi stato rafforzato in occasione delle precipitazioni nevose e piovose, in virtù delle diverse allerta meteo arancione emesse dalla Protezione civile regionale. Dunque, è sulla base di queste costanti azioni di controllo, cui si sono unite anche le segnalazioni di alcuni cittadini, che nella giornata di lunedì, su richiesta del Comune di Senigallia, la stessa Regione Marche ha provveduto alla realizzazione di interventi di somma urgenza su fosso Marazzana. Insomma, ciò che va chiarito, è che tutto il lavoro si è svolto sulla base di un protocollo ben preciso e non, come sembra lasciare intendere il Comitato alluvionati, in maniera caotica sull’onda emotiva di talune segnalazioni”.

Così il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi replica alle considerazioni del Comitato Alluvionati apparse quest’oggi sulla stampa locale. “Per quanto riguarda la gestione dell’emergenza – continua Mangialardi – posso dire che è stata ineccepibile, anche grazie al coinvolgimento della Prefettura, che ringrazio, e tenuto conto che venivamo da dieci giorni continuati di mobilitazione. Anche qui, però, facciamo chiarezza: l’allerta meteo non viene diramata dal Comune di Senigallia, ma dalla Protezione civile regionale. A ogni emissione, il Comune attiva il protocollo per le azioni propria competenza, che riguardano in particolare la messa in sicurezza delle persone. Ed è esattamente quello che è stato fatto domenica e soprattutto lunedì, allertando, e non allarmando, non solo i cittadini all’interno dei confini del Pai ridisegnato dalla Regione Marche dopo l’alluvione del 2014, ma anche i residenti delle aree non a rischio, ma potenzialmente interessati dall’eventuale rottura dell’argine monitorato. Come ho già detto, è al vaglio l’adozione di dispositivi tecnologicamente innovativi che presto consentiranno di raggiungere i cittadini in maniera sempre più puntuale, ma di certo non si può dire che l’allertamento della popolazione tramite i canali tradizionali non abbia funzionato”.

“L’auspicio – conclude il sindaco – è che le difficili ore vissute durante l’ultima allerta arancione abbiano contribuito a fare definitivamente chiarezza sulla titolarità delle competenze che ciascun ente ricopre in merito al tema del fiume, dalla manutenzione alla gestione delle eventuali emergenze. E credo che vada ulteriormente precisato, che attenersi alle competenze non significa scaricare di responsabilità, ma fare in modo che la filiera istituzionale funzioni al meglio e che gli impegni da ciascun Ente siano svolti con chiarezza di ruolo e in base alla rispettiva disponibilità di risorse umane ed economiche. Anche per tale motivo non ho bisogno di accodarmi alla inutile e dannosa “moda dell’esposto alla Procura”, alla quale in tanti continuano a ricorrere, non rendendosi peraltro conto che ciò crea un rallentamento burocratico che allontana la soluzione del problema. Non ne ho bisogno perché da tempo la nostra Amministrazione comunale è impegnata a chiedere con forza gli interventi necessari a mitigare il rischio idrogeologico sul bacino idrografico del Misa, a partire dal rafforzamento degli argini e dalla realizzazione delle vasche di espansione. Interventi indispensabili che, come ho ribadito pubblicamente anche ieri, non possono ormai più attendere e su cui, non dipendendo da noi l’avanzamento delle procedure burocratiche, chiediamo risposte certe. Ma voglio riaffermalo: chi crede di poter risolvere la questione con un esposto non fa altro che prendere in giro i cittadini, cosa che, personalmente, non ho mai fatto e mai farò”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-03-2018 alle 16:03 sul giornale del 09 marzo 2018 - 3320 letture

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