Mamamia: la carica esplosiva dei Finley colpisce tutti

finley al mamamia 18/02/2018 - Di solito lo si dice del buon vino, che più invecchia e più migliora. Deve essere così anche per i Finley, la band pop-rock lombarda sulla scena dai primi anni Duemila, che sabato sera al Mamamia di Senigallia ha sprigionato un’adrenalina tale da coinvolgere proprio tutti.

Dopo una prima parte di concerti che a fine 2017 ha portato la band nei principali club italiani, è ripartito il tour con poche date nei migliori locali italiani per presentare l’ultima fatica discografica Armstrong. E i Finley hanno assolutamente voluto inserire tra le tappe anche il Mamamia, consapevoli del calore che la città di Senigallia gli avrebbe riservato. A dire il vero non è stata solo Senigallia ad acclamarli, perché sono arrivati ragazzi da tutta la regione e i Finley, infatti, hanno ringraziato più volte il pubblico per quel calore che forse neppure loro si aspettavano così grande.

Nella setlist del concerto hanno trovato spazio sia le hit più note della prima parte della loro carriera, come ad esempio Tutto è possibile, Fumo e cenere, Diventerai una star (una grande hit cantata ancora oggi con la stessa euforia) e Adrenalina, sia un corposo estratto delle canzoni de loro ultimo disco, che in sede live guadagnano una dimensione molto più rock rispetto alla versione su disco. Tra i brani suonati al Mamamia le più coinvolgenti Odio Il DJ, 7 Miliardi e la riuscitissima Keep Calm And Carry On che ha fatto impazzire tutti.

Un concerto-esperienza quello dei Finley, perché chi si aspettava di riascoltare semplicemente l’ultimo album ha dovuto ricredersi fin dalle prime note. Tutti i brani sono infatti stati completamente riarrangiati live, con un suono molto più duro e aggressivo. Le parti più melodiche ed elettroniche sono state sapientemente sostituite interamente da chitarra elettrica, basso e batteria.

Una sorta di garage band moderna e curata in ogni dettaglio. Qualche anno fa la critica musicale definiva i Finley come i Green Day italiani. Per qualcuno un paragone un po’ azzardato, ma basta assistere a un live della band lombarda per rendersi conto che il paragone è quanto mai azzeccato. Una carica davvero difficile da descrivere, col frontman Pedro (Marco Pedretti) praticamente sempre in piedi sulle casse spia da autentica rock star. Un personaggio non costruito e apprezzato dal pubblico che dalla prima fila fino alle retrovie ha cantato a squarciagola ogni brano. A più riprese Pedro ha interrotto il live per ringraziare i tantissimi presenti, notando anche una particolarità: ovvero il pubblico che “è cresciuto insieme a noi”, ha detto.

Se infatti nei primi anni i fan erano perlopiù giovanissimi, ora hanno anche la barba ed è un segno evidente di come la musica dei Finley non sia mai tramontata. A fine concerto i Finley hanno ringraziato il Mamamia tra gli applausi assordanti della sala e a stento si sono potute sentire le parole di Pedro, che si è quindi limitato a un inchino battendosi la mano sul petto in segno di grande gratitudine per quel calore.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-02-2018 alle 16:06 sul giornale del 19 febbraio 2018 - 1378 letture

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