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comunicato stampa

I medici a convegno sulla situazione sanitaria nella Regione Marche

2' di lettura
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da Cimo
sindacato medici ospedalieri

Siamo all'epilogo di un processo di depotenziamento del servizio sanitario pubblico che parte da un evidente sottofinanziamento del sistema sanitario, si sviluppa attraverso modelli organizzativi tendenti ad una sanità a costi sempre più bassi e che mira ad impoverire il lavoro del medico, le cui condizioni di disagio lavorativo sono sempre più evidenti.

Assistiamo ad una precisa volontà politica , denuncia Moretti - di emarginare il medico dipendente: nessun bonus, accelerazioni su provvedimenti quali la riforma degli Ordini e delle professioni sanitarie, e non è una coincidenza i medici sono senza contratto da 9 anni.

La demotivazione porta il bravo medico a cercare gratificazioni altrove. Ma la stessa demotivazione rischia di minare definitivamente il rapporto di fiducia con il paziente creando quella condizione di disagio che rischia di trasformarsi in un vero e proprio contrasto sociale ,ogni qual volta si tenta di mettere in contrapposizione il diritto di chi necessita di cure e chi, viceversa, ha il dovere di curare.

Il medico deve recuperare la propria autonomia che, per motivi di tempo o di budget, gli è stata preclusa dalla troppa burocrazia . Non è possibile accettare una organizzazione scandita da tempi sempre più ristretti che impediscono al medico di svolgere correttamente il proprio lavoro , violando continuamente le norme Comunitarie e il CCNL , come ormai è prassi nella sanità regionale marchigiana di Ceriscioli : c’è sempre meno tempo per fare anamnesi, esame obiettivo e semeiotica, prevenzione .

Il sindacato CIMO - CIDA nel convegno del 20.02.2018 a Senigallia vuole illustrare alla cittadinanza , alle forze sociali , ai partiti e ai candidati politici la situazione reale della sanità nelle Marche in base a dati oggettivi e offrirli al dibattito .

Il sindacato CIMO non vuole fare politica nè tantomeno fare da traino a questo o quel candidato politico : chiede il supporto della cittadinanza , la solidarietà di tutti i colleghi medici e dei 44 parlamentari medici , perché il problema prima o poi riguarderà anche loro come pazienti .



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2018 alle 19:09 sul giornale del 16 febbraio 2018 - 544 letture