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Luca Violini al Teatro Nuovo Melograno di Senigallia

2' di lettura Senigallia 27/11/2017 - Sono ben due gli spettacoli che verranno messi in scena nel weekend del 2 e 3 dicembre al Teatro Nuovo Melograno di Senigallia. Protagonista assoluto sarà Luca Violini, che sabato sera alle 21 presenterà Amore 414, uno spettacolo di RadioTeatro, divertente e con molti spunti di grande riflessione.

Domenica 3 dicembre, invece, alle 17,30 un altro appuntamento imperdibile: Che Andavo troppo forte? Rino Gaetano un giullare perbene. Questa volta Luca Violini non sarà da solo in scena ma dialogherà con l'attrice Jessica Tonelli, che è l'altra voce di Rino Gaetano. Dei video montati da Daniele Frontini faranno da contenitore per una serie di suggestioni, di stati d’animo, di piccoli schizzi ad acquarello che danzano sulle armonie delle canzoni immortali di un artista che andava davvero, già da allora, troppo forte.

AMORE 414
Testo: Giovanna Cucinotta
Voci: Luca Violini
Pianoforte: Paolo Zannini
Suono: Karim Venturini
Regia: Luca Violini
Organizzazione Federica Maurizi

Un monologo, ispirato alla black comedy, in cui a parlare è il Cimitero, si proprio lui, quel luogo apparentemente silenzioso in cui brulica, in forme completamente diverse, la Vita.
E chi poteva immaginare che il Cimitero, da sempre luogo della memoria e dell’eterno riposo, potesse diventare all’improvviso il protagonista ironico e irriverente di uno spettacolo che fa ridere?
Perché con quel suo aspetto “imbalsamato”, il Cimitero, da sempre se ne sta lì, fermo, immobile, in silenzio, all’ombra dei cipressi e diciamocelo a qualcuno fa anche un po’ impressione. Ma non abbiate timore, come il migliore degli psicanalisti, non racconterà ad anima viva i segreti che vorrete confidargli… ad eccezione dei presenti naturalmente!

CHE ANDAVO TROPPO FORTE? RINO GAETANO, UN GIULLARE PERBENE
Consulenza letteraria: Paolo Logli
Voci: Luca Violini e Jessica Tonelli
Video: Daniele Frontini
Suono: Matteo Schiaroli
Voci fuoricampo: Lorenzo Baldini - Luca Balducci - Emanuele Collura - Paolo Usmiani
Organizzazione: Federica Maurizi

Nell’arco di un’attesa, un’intera esistenza. Il testo teatrale si snoda praticamente in tempo reale, dallo schianto in macchina che lo avrebbe ucciso, quella maledetta notte del 2 giugno di molti anni fa, fino all’arrivo dell’ambulanza. Quella stessa ambulanza che lo portò da un ospedale all’altro, fin quasi all’alba, senza trovare un luogo dove ricoverarlo. Una storia che sembra surreale, ma è purtroppo vera: 3 ospedali rifiutarono Rino Gaetano quella notte, e il quarto lo accolse su una barella del pronto soccorso, dove morì. Una storia ancora più surreale se si pensa che Rino l’aveva raccontata per filo e per segno in una sua canzone di gioventù.

Per info e prenotazioni: 3895450774- info@nuovomelograno.it
www.nuovomelograno.it








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-11-2017 alle 12:44 sul giornale del 28 novembre 2017 - 425 letture

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