Lavorare bene: ecco quali schermi usare e come sceglierli

29/09/2017 - Spesso viene sottovalutato l’impatto sulla nostra vista della qualità del monitor. Ancora oggi in alcuni uffici si possono trovare i vecchi schermi CRT. Le caratteristiche tecniche di questi schermi li rendono particolarmente dannosi per la vista. Andrebbero dunque evitati.

Anche tra gli schermi di ultima generazione esistono tuttavia delle grandi differenze qualitative.
In generale però si consiglia a chi lavora quotidianamente con il computer ad investire un po’ nella qualità dello schermo.

Rischi legati all’utilizzo del videoterminale: il lavoro al videoterminale può comportare un pericolo per la salute in relazione alle caratteristiche del posto di lavoro e dell'ambiente, alla durata dell'esposizione, alle caratteristiche del lavoro svolto oltre a quelle dell' hardware e/ del software.

I disturbi riscontrabili possono essere: disturbi all'apparato visivo dovuti essenzialmente ad un'elevata sollecitazione e all'affaticamento degli occhi, dolori al collo e alle articolazioni imputabili alle posture non corrette tenute durante l'attività o derivanti dalla postazione di lavoro non ergonomica, stress psicofisico dovuto all'utilizzo di software non adeguati o a un eccessivo carico di lavoro.

Una componente importante per ridurre al minimo questi disturbi può essere imputata alla scelta dello schermo, che deve avere le seguenti caratteristiche:
• dimensioni adatte all'attività che è chiamata a svolgere e tali da essere leggibili a 68, 80 cm di distanza;
• raggio di curvatura tale da ridurre al minimo la possibilità di riflessi di luce derivanti dall'ambiente circostante. Il monitor deve essere posizionato in modo da avere le fonti luminose esterne ed interne né di fronte, né alle spalle dell'operatore;
• contrasto e luminosità regolabili;
• immagini stabili;
• caratteri definiti e leggibili: la brillantezza e/o il contrasto tra caratteri e sfondo dello schermo devono risultare facilmente regolabili per volontà dell'operatore ed adattabili alle condizioni ambientali senza che ciò sia causa di molestia per l'utilizzatore;
• facilmente orientabile ed inclinabile;
• deve essere posizionato davanti a sé per evitare torsioni di collo e schiena;
• il bordo superiore dello schermo deve essere all'altezza degli occhi;
• chi usa lenti bifocali, cerchi di posizionare lo schermo più in basso per evitare tensioni del collo.

Quindi investire qualche decina di euro in più su uno schermo che utilizziamo tante ore al giorno ci ripaga la salute dei nostri occhi e non solo.

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Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 29-09-2017 alle 23:59 sul giornale del 02 ottobre 2017 - 840 letture

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