NeTaTwOrK: la possibile Moneta per le Reti d’Impresa, Il MARCHEX

09/01/2017 - La domanda che vogliamo farci stavolta è: come creare un sistema di credito reciproco senza utilizzare l’euro? In un contesto di migliaia di micro imprese che lavorano ciascuna per sé, quali opportunità e vantaggi e soprattutto quali ‘relazioni’ potrebbero crearsi/consolidarsi utilizzando una ‘moneta complementare’? Lo abbiamo chiesto alla Direttrice del Circuito Marchex, Sabrina Poggi.

Sabrina, cosa è la “moneta complementare”?
La moneta complementare può rappresentare una nuova opportunità per l'economia, per il mercato, per il territorio e per la community che la utilizza. Di fronte alla crisi economico-finanziaria e alla galoppante disoccupazione aumentano i suoi utilizzatori che ne hanno appreso i vantaggi:
1) Riduzione dei costi e aumento della liquidità “Euro” attraverso l’opportunità di spendere in moneta complementare
2) maggiore potere d'acquisto
3) entrare a far parte di una rete dove poter acquisire nuovi clienti
4) maggiore semplicità e rapidità degli scambi e della distribuzione di beni, servizi e lavoro
Le monete complementari nascono per riportare l’attenzione delle persone sulle risorse, sul lavoro e sulla produzione: è ora di tornare a ragionare in termini di economia reale e di valore aggiunto dell'attività lavorativa e imprenditoriale e non più in termini di finanza speculativa

Parliamo del circuito Marchex. Come nasce, chi vi fa parte (Aziende/settori) e il giro di affari generato?
Nasce come applicazione nelle Marche del modello Sardex, nato in Sardegna nel 2009 e che ora conta più di 4000 aziende che si scambiano ogni anno circa 100 Milioni di Euro in moneta complementare. Il modello viene utilizzato ad oggi in 10 Regioni Italiane. Il circuito Marchex nasce nel 2014 e i numeri a fine 2016 parlano di più di 600 aziende iscritte, raggiungendo quasi 400 conti personali attivi e movimentando quasi 6 milioni di Marchex nel solo 2016, per un totale complessivo pari a 7,4 Mln di transato e circa 25.000 operazioni eseguite! I settori che ne fanno parte e che traggono importanti vantaggi sono tutti, dall’artigianato e commercio ai servizi, dall’industria e produzione fino all’Ho.Re.Ca.

Come vedi la prospettiva di crescita del circuito in un’ottica di B2B
Il margine di crescita nell’ottica B2B è sicuramente molto ampio. Innanzitutto nel 2017 vogliamo espanderci nelle Province del nord delle Marche e in quella di Ascoli, dove le aziende iscritte sono numericamente inferiori rispetto alla Provincia di Fermo e Macerata, territori in cui il Circuito si è fortemente sviluppato sin dall’inizio. Altro elemento di crescita è determinato dal costante incremento di aziende di grandi dimensioni che aderiscono alla nostra rete, dovuto principalmente alla maturità raggiunta dal Circuito e dalla sua capacità di offrire a ciascuna impresa più di mille nuovi potenziali clienti.

Inoltre, prosegue il lavoro per il completamento di tre grandi e fondamentali filiere, ovvero quella agroalimentare, dell’automotive e dell’edilizia, che garantiscono, nell’ottica della relazione B2B, enormi opportunità di acquisto e vendita in moneta complementare. Infine è importante ricordare come Circuito Marchex sia attivamente coinvolto nel processo di innovazione riguardante l’applicazione di nuovi sistemi di pagamento digitale nel rapporto debito credito tra la pubblica amministrazione e le imprese, facendo sì che il potere di spesa degli attori pubblici venga utilizzato con maggiore frequenza all’interno delle reti locali e/o regionali.

Come ben sai noi ci occupiamo di sviluppare nuove reti turistiche sul nostro territorio. Secondo te Marchex potrebbe offrire un importante contributo?
Marchex ha il potenziale per offrire un importante contributo anche in questo senso. In particolare, l’esperienza di tutti i Circuiti di Credito Commerciale, Circuito Marchex compreso, ci insegna che il nostro modello economico risulta essere molto attrattivo per le aziende appartenenti al settore turistico. Nella nostra rete, infatti, ci sono ristoranti, B&B, hotel, camping, centri benessere e molte altre opportunità, dal paracadutismo all’equitazione, che permettono di godere delle bellezze del nostro territorio a marchigiani e non. Infatti, grazie alle collaborazioni “inter-circuito”, è già possibile, per tutti iscritti agli altri Circuiti Regionali, acquistare beni e servizi relativi al settore turistico in moneta complementare, incrementando così di gran lunga il potenziale di vendita delle aziende Circuito Marchex.

Infine, come si fa per saperne di più?
Per saperne di più si può visitare il nostro sito http://www.circuitomarchex.net/, dove è possibile compilare un form con i propri dati in modo tale da essere contattati per un incontro da un nostro consulente, che poi aiuterà a capire il funzionamento della nostra rete e quali reali vantaggi si possono ottenere da subito. In più il Circuito organizza mensilmente degli Eventi presso i nostri associati chiamati Aperimarchex per farsi conoscere e per permettere agli iscritti di fare networking e favorire gli scambi.
Il 16 Gennaio alle 19,00 presso la Piadineria La Gradisca di Senigallia, è stato organizzato il primo Aperimarchex cittadino a cui è possibile partecipare gratuitamente. Per iscriversi basta andare al link: https://aperimarchex-gennaio2017.eventbrite.it
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-01-2017 alle 10:54 sul giornale del 10 gennaio 2017 - 2597 letture

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