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Bimbo non vaccinato ucciso dalla meningite. Volpini, "Ecco il perchè della battaglia per le vaccinazioni"

4' di lettura Senigallia 29/12/2016 - L'ennesimo caso di morte per meningite, che stavolta ha coinvolto un bimbo di appena 22 mesi in Toscana, rilancia con forza il tema delle vaccinazioni. O meglio, del brusco calo delle vaccinazioni che si sta verificando da qualche anno.

In quest'ottica, secondo i dati del Ministero della Sanità, le Marche hanno conquistato la maglia nera scendendo al penultimo posto (peggio ha fatto solo la Valle d'Aosta) sulle coperture vaccinali. Nel dettaglio, le vaccinazioni per difterite/pertosse/tetano, per poliomelite ed emopolio sono scese dal 2013 al 2015 dal 97% al 92%, quelle per rosolia/parotite/morbillo sono passate dall'87,7% al 79,9% e ancora più drastica è la riduzione delle vaccinazioni contro il meningocco, cuasa delle meningite, passata dall'84,9% al 76,9%. Quello che emerge è anche l'aumento dei genitori che non somministrano ai propri figli le successive dosi vaccinali, che non fanno cioè i cosiddetti richiami, rendondo vana la copertura del vaccino.

A dirsi preoccupato per le conseguenze cui si sta assistendo a causa della deriva provocata dalla contro-informazione, è il presidente della Commissione regionale sanità Fabrizio Volpini, fautore della proposta di legge regionale sull'introduzione dell'obbligo delle vaccinazioni per i bambini che accedono agli asili nido comunali e privati convenzionati. "Due notizie mi arrivano in contemporanea e mi lasciano esterrefatto -afferma Volpini- da un la diffida arrivata alla Regione Marche da parte di alcune associazioni contrarie alla proposta di legge presentata da esponenti del gruppo PD con la quale si richiede per l'iscrizione ed ammissioni agli asili nidi pubblici e convenzionati della Regione di aver effettuato le vaccinazioni obbligatorie, dall'altra l'ennesima tragica morte di un bimbo di 22 mesi in Toscana vittima del meningococco tipo C, un bimbo che non era stato vaccinato. Una morte che poteva essere evitata se il piccolo fosse stato regolarmente vaccinato".

Proprio la questione delle vaccinazioni è al centro dell'azione del governo regionale che a gennaio avvierà in commissione sanità le consultazioni per procedere poi con l'appravazione della legge, proprio come avvenuto in Emilia Romagna e come ha fatto il Comune di Trieste, che subordina l'ammissione agli asili nido alle avvenute vaccinazioni obbligatorie (poliomelite, antidifterica, epatite, tetano). "Mi è giunta notizia oggi della diffida, da parte di alcune associazioni, di ritirare la proposta di legge regionale. Una posizione per altro condivisa dalla consigliera Pergolesi del Movimento 5 Stelle, membro della commissione sanità, che ha posto il problema di ammissibilità della proposta di legge -spiega Volpini- detto questo confermo il piano di azione governativa predisposto che prevede ora la discussione della proposta di legge in commissione regionale sanità. Un dibattito al quale in commissione saranno ascoltati, sia gli organi istituzionali scientifici che sanitari che i rappresentanti delle associazioni. Il problema vero, che ha portato al brusco calo delle vaccinazioni che mette a rischio la vita dei bambini che un domani saranno adulti, è anche rappresentato dalle bufale scientifiche spesso strumentalizzate anche dalla politica, producono danni alla salute pubblica come è accasuto in passato in abito oncologico con la famosa cura Di Bella oppure recentemente con il metodo Stamina".

Volpini ricorda come l'unico modo per salvare vite umane e impedire alcune malattie è la vaccinazione. "Raggiungere alti livelli di coperture vaccinali, che la legge nazionale individua nel 95%, è l'unico modo per debellare virus di malattie mortali. Il virus cosiddetto selvaggio infatti, quando non trova soggetti da infettare, non riesce più a diffondersi determinando il cosiddetto effetto gregge, per il quale anche coloro che non possono vaccinarsi sono comunque coperti dall'alta copertura vaccinale della popolazione. E' accaduto così per molte malattie del secolo scorso ma ora, con il calo delle vaccinazioni, si rischia una brusca inversione di marcia".

Volpini fa il punto sulle vaccinazioni e annuncia novità importanti anche per il contrasto alla meningite. "Le vaccinazioni obbliagatorie in età pediatrica sono gratuite e riguardano l'antipolio, l'antifterica, l'antitetanica e l'epatite. Sono poi fortemente raccomandate le vaccinazioni per morbillo, rosolia, parotite, pertosse e varicella (tutte gratuite per i bambini). Per la meningite, la vaccinazione per il meningococco C è gratuito per i bambini in età pediatrica e nel calendario vaccinale dei nuovi Lea, recentemente approvati dal Governo, anche il vaccino per il meningococco B, al momento a pagamento, diventerà gratuito, sempre per i bambini, una volta che la conferenza Stato-Regioni recepirà i nuovi Lea. Vaccinarsi è un bene anche per gli adulti, anche se in questo caso le prestazioni sono quasi tutte a pagamento. Il pneumocco, ad esempio, che nell'aduto può dare meningite, è gratuito".






Questo è un articolo pubblicato il 29-12-2016 alle 16:45 sul giornale del 30 dicembre 2016 - 9842 letture

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