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Violenza sessuale nel parcheggio della discoteca, condanna confermata per il capoverdiano

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di Sudani Scarpini
redazione@viveremarche.it


Aula di tribunale

Violenza sessuale nel parcheggio (leggi qui) di una discoteca di Senigallia. La Corte d’Appello ha confermato per il 26enne (24enne all’epoca dei fatti) originario di Capoverde, residente a Mondolfo, la condanna a 5 anni ed un mese di reclusione (leggi qui), già disposta in primo grado nel maggio 2015.

Il giovane operaio, assistito dall’avvocato Andrea Reginelli, accusato di aver violentato, la notte del 21 marzo 2014, nel parcheggio della discoteca una sua amica 20enne ubriaca, ha sempre respinto ogni accusa, dichiarando che il rapporto sessuale era stato consenziente e che era stata la giovane senigalliese a cercarlo durante la serata in discoteca per uscire dal locale.

Ma a conferma di quanto sostenuto dalla giovane vittima, assistita dall’avvocato Ruggero Tomasi, alla quale è stato riconosciuto un risarcimento di 50 mila euro, ci sarebbero le testimonianze ascoltate in aula ed i referti medici del Pronto Soccorso di Senigallia, che all'epoca confermarono i segni della violenza. Tanto che venne allertato il Commissariato di P.S. per le indagini.

Per il capoverdiano ora resta il ricorso alla Corte di Cassazione.



Aula di tribunale

Questo è un articolo pubblicato il 24-12-2016 alle 11:03 sul giornale del 27 dicembre 2016 - 2386 letture