NeTaTwOrK. Il Narratore Ospitale

27/10/2016 - I narratori ospitali non sono guide o accompagnatori specializzati ma ‘persone comuni’ che abitano i piccoli Borghi delle nostre valli e che, con una grande passione per la storia dei luoghi, si rendono disponibili a trascorrere un pò di tempo con gli ospiti.

Abbiamo chiesto allora a Giorgia Fabri, Assessore alla Cultura del Comune di Corinaldo, come vede questa figura inserita in un contesto turistico dove la storia e la cultura la fanno da padrone.

“Visitare un Borgo, un Paese significa necessariamente staccarsi un po’ dalla realtà, iniziare a respirare lentamente il colore dei mattoni, concedere alla mente quello spazio necessario per scrivere una storia. La storia di un’esperienza turistica che avrà come incipit quel fiabesco “C’era una volta…” e che sarà arricchita da tutta quella umanità costruita dal tempo; un’umanità che, giorno dopo giorno, viene gelosamente custodita dagli abitanti di un luogo.

Un Borgo, per visitarlo, va quindi “inspirato”; riuscire a conoscerlo attraverso gli occhi dei “narratori” è sicuramente un’esperienza particolare e arricchente. Vedo queste figure non sono solo semplici cittadini ma persone che hanno un vissuto alle spalle, un concentrato di dolci rimembranze che rimbalzano in loro, donne e uomini che diventano attori protagonisti del palcoscenico semplicemente raccontando cronache e vicende paesane.

Il turismo è il risultato dell'incontro tra una comunità che viaggia e una che accoglie e la vera alchimia avverrà ancora prima di sentire le parole dei Narratori perché il turista sarà attratto subito dal loro volto, dalle loro espressioni, dagli occhi e dalla voce; soltanto dopo riuscirà ad immergersi nei fatti ricomponendo i pezzi di una storia tramandata da generazione in generazione.

Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. (da La luna e i falò di C. Pavese)”

Abbiamo chiesto, inoltre, all’Assessore come la progettazione di una rete digitale locale potrà agevolare la qualità dell’offerta turistica di un piccolo Borgo.

Solo con la digitalizzazione dello scambio delle informazioni sarà possibile rispondere alle esigenze dei viaggiatori che sappiamo essere diventati nel tempo sempre più rigorosi e attenti al rapporto tra la qualità dei servizi, l’efficienza e il loro costo.

Va detto che il turismo, soprattutto quelli dei Borghi, è uno dei tanti “turismi” e che per questo ha una serie di peculiarità da rispettare e valorizzare. Per questo una cittadina come la nostra, che vede nel settore turistico un importante settore di sviluppo futuro, deve lavorare per implementare i suoi servizi, renderli puntuali e innovativi. L'utilizzo della tecnologia diventa, dunque, imprescindibile.

È altresì necessario trovare il giusto equilibrio tra tutto ciò che è Antico e il Moderno: il recupero del valore del tempo e dell'unicità della Bellezza, tanto ricercata dai nostri turisti, devono sapersi sapientemente coniugare con tutti quegli strumenti che, nel tempo, hanno reso più fruibili, accessibili e riconosciuti i nostri territori.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-10-2016 alle 11:26 sul giornale del 28 ottobre 2016 - 4876 letture

In questo articolo si parla di lavoro, alberto di capua e piace a alk

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aCOe

Leggi gli altri articoli della rubrica NeT aT wOrK