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Inaugurata la nuova area travaglio-parto dell'ospedale di Senigallia, 'Più riservatezza e familiarità'. Foto

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di Sudani Scarpini
redazione@viveremarche.it


Taglio del nastro per la nuova area travaglio-parto, presso l’Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia diretta dal dottore Nelvio Cester, dell’Ospedale di Senigallia.

L’area, inaugurata ufficialmente sabato mattina alla presenza del direttore dell’Asur Marche Alessandro Marini, del direttore dell’Area Vasta 2 Maurizio Bevilacqua, del sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, del presidente della quarta Commissione regionale Fabrizio Volpini, del Vescovo di Senigallia Mons. Franco Manenti, della senatrice Silvana Amati, delle Autorità civili e militari, della Dirigenza e del personale dell’Area Vasta 2, entrerà in funzione entro settembre.

Si tratta di un risultato importante, frutto di 10 anni di lavoro, che - osserva il dottore Nelvio Cester- consente alla donna riservatezza ed un ambiente familiare in stretto rapporto con l’ostetrica”.

Nella nuova area travaglio-parto infatti, che si trova al 4° piano del nuovo monoblocco, il travaglio ed il parto avvengono nella stessa stanza personalizzata e separata dalle altre due stanze travaglio – parto. Inoltre, ogni stanza, è dotata di un bagno e di uno spazio per la presenza di un familiare.”Questo- spiega il direttore dell’Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia- per garantire la naturalità del parto, mediante l’utilizzo di una vasca da parto su richiesta, acquisizione di nuova strumentazione per evitare sofferenze e dolore non necessari (partoanalgesia) ed il rapporto individuale con l’ostetrica, che seguirà la donna dal travaglio al parto, e per rispettare i ritmi della donna e la sua fisiologia, in una sinergia, finalizzata al benessere della donna, tra la struttura sanitaria e le esigenze della gestante, con l’adattamento dell’assistenza al caso singolo”.

Non solo. La nuova struttura, in cui è stata predisposta una sala d’attesa per parenti e amici, permette di gestire le emergenze ostetriche, in quanto- conferma Cester- “è direttamente collegata con la sala operatoria della Ginecologia ed ha una stanza dedicata al monitoraggio intensivo del post – partum”. Infine, ci sono due isole neonatali per la gestione dei neonati critici, anche gemellari.

Il progetto,“realizzato in rete, in cui - sottolineano il direttore dell’Asur Marche Alessandro Marini ed il direttore dell’Area Vasta 2 Maurizio Bevilacqua- ognuno ha un suo ruolo per far funzionare il sistema sanitario regionale, senza concorrenza”, attua gli obiettivi descritti nella Carta Europea dei diritti del paziente ospedalizzato. “In particolare-conclude il dottor Cester- il diritto alla privacy e alla confidenzialità, al rispetto del tempo dei pazienti, all’informazione, al consenso, alla libera scelta, a un trattamento personalizzato, ma anche al rispetto di standard di qualità, alla sicurezza, al diritto all’innovazione”.

Soddisfatti e contenti anche il sindaco Maurizio Mangialardi ed il presidente della quarta Commissione regionale Fabrizio Volpini. “E’ un bel giorno per la nostra città- afferma il sindaco Maurizio Mangialardi- un giorno che segna la nostra rinascita”. “Non abbiamo ricevuto nulla di più di quanto dovuto- prosegue il primo cittadino- quello che viene investito oggi su Senigallia, è quello che ci era stato tolto. Se vogliamo che l’Area Vasta funzioni, bisogna porre le giuste attenzioni su Senigallia, seconda città per popolazione, e restituirle il ruolo che le compete”. “La territorialità e la prevenzione, al di là dei ritardi che la politica ha avuto in passato, sono fondamentali - dichiara Fabrizio Volpini- occorre trovare gli strumenti adatti per mettere in campo progetti concreti, che coinvolgano le istituzioni. E Senigallia, in tal senso, ha le carte in regola e può diventare un modello”.





Questo è un articolo pubblicato il 10-09-2016 alle 19:36 sul giornale del 12 settembre 2016 - 9166 letture