contatore accessi

x

SEI IN > VIVERE SENIGALLIA > POLITICA
comunicato stampa

I giardini pubblici di Marzocca in stato di abbandono

2' di lettura
3688
da un lettore di Vs

In questi giorni Senigallia è un’esplosione di eventi, colori, musica. Per una cittadina che vive di turismo è più che giusto, è vitale. Ogni anno vengono riconfermati con soddisfazione eventi “stellari” come il Caterraduno o il Summer Jamboree e di cui non ci si può neanche domandare quanto costino alla collettività (anche di chi non riesce poi effettivamente a goderseli, ma pazienza) tanto è il ritorno sotto tutti i punti di vista.

Con cotanto divertimento e baldoria, il tutto all’insegna delle più spensierate vacanze estive, è chiaro che difficilmente ci si può accorgere di quanto avviene poco più in la della “ridente” cittadina.
Anche chi non abita direttamente a Senigallia, vorrebbe “ridere” un po’, ma sembra che l’amministrazione stia adottando una politica molto esclusiva verso i residenti, tagliando fuori di fatto chi non abita in città.

Lasciamo perdere la pedonalizzazione spinta del centro (già dall’anno scorso si faceva fatica a trovare un posto auto), ma solo 5 Km più a sud (mica 50) basta guardare lo stato in cui versano i giardini antistanti la chiesa di Marzocca, tutto l’anno, non solo in estate.

Sporcizia, vetri rotti, persino siringhe e giochi distrutti ricordano più un quartiere periferico di Roma o Milano, che non una tranquilla frazione di una località balneare marchigiana. Nei primi giorni di giugno, durante la “settimana dell’oratorio”, che vedeva proprio i giardini come set per i giochi dei bambini, la sporcizia e le bottiglie rotte non si contavano.
Vane le chiamate ai vigili, o ai Carabinieri. Anzi, sembra quasi che lo scocciatore sia tu.
Alla fine lasci perdere (ormai da qualche anno).

Lasci perdere anche le urla notturne dei gruppetti di baldi giovani che bivaccano non proprio sobri sulle panchine ormai divelte. Ok, è estate, siamo stati tutti giovani: qualche schiamazzo si, ma ubriacarsi e spaccare cose, decisamente no.

Ma dove non si può davvero soprassedere è la velocità smodata con cui, ormai troppo spesso, si percorre Viale della Resistenza su auto, moto e scooter. E che dire delle gare di impennate anche in pieno pomeriggio?
Stiamo parlando di una via (con la relativa parallela lato mare, Via De’ Liguori) che molti bambini attraversano per andare a giocare. Col sole, poi, che nel tardo pomeriggio colpisce chi viaggia in direzione nord, il pericolo per pedoni o ciclisti aumenta esponenzialmente.

Chiedo alle istituzioni di non sottovalutare il problema.
Qualche dosso sarebbe l’ideale, almeno in prossimità degli attraversamenti pedonali e qualche pattuglia notturna anche dalle nostre parti sarebbe più che gradita. Capisco che durante l’estate tutte le risorse siano concentrate in città, ma sarebbe incivile dividere i residenti in prima, seconda o terza categoria, soprattutto se a farne le spese sono i nostri figli.

Raniero Costa





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-07-2016 alle 12:41 sul giornale del 20 luglio 2016 - 3688 letture