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Inizia il processo per violenza, abusi e riduzione in schiavitù: 50 i testimoni contro il 31enne senigalliese

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di Michele Pinto
vivere.me/michelepinto


Si è aperto lunedì mattina ad Ancona il processo che vede come imputato A.P., il 31enne senigalliese accusato di violenza sessuale, riduzione in schiavitù e istigazione al suicidio.

Il giovane, difeso dall'avvocato Cornacchia, si è sempre detto innocente e a difenderlo c'è anche la moglie Jessica Bertolini considerata invece dalla sua famiglia una delle vittime di A.P. Jessica ha presentato un memoriale con l'intento di scagionare il marino.

Dalla parte dell'accusa invece i genitori di Jessica, Sandra e Marco Bertolini, assistiti dall'avvocato Roberto Paradisi, che sostengono le pesanti accuse nei confronti del senigalliese. L'accusa ha convocato circa 50 testimoni che nel corso del processo confermerebbero quanto più volte dichiarato dai genitori di Jessica. Ma non solo. La super testimone è un'altra ragazza, ex fidanza di A.P. , che assistita dall'avvocato Domenico Liso, fornirebbe racconti circostanziati e precisi a sostegno delle accuse mosse nei confronti di A.P.

Una vicenda che si preannuncia una vera battaglia legale dai toni particolarmente accesi e iniziata già da settimana sotto i riflettori della tramsissione di Rai 3 Chi l'ha visto?.



Questo è un articolo pubblicato il 18-07-2016 alle 17:07 sul giornale del 19 luglio 2016 - 4866 letture