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Fusioni: Morro d'Alba vuole "incorporarsi" con la Spiaggia di Velluto

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Morro d'Alba strizza l'occhio alla spiaggia di velluto. Il sindaco dell'entroterra Alberto Cinti in Consiglio comunale ha presentato ufficialmente l'atto di indirizzo per procedere alla “fusione per incorporazione” di Morro d'Alba con Senigallia.

Si tratta di un mandato esplorativo, atto a valutare l'opportunità di una tale prospettiva rispetto alla quale l'ultima parola spetterà comunque ai cittadini di Morro d'Alba (circa 1900 abitanti) tramite il referendum consultivo. Dal canto suo Senigallia ha aperto le porte a questa nuova possibilità che, se dovesse concretizzarsi, rappresenterebbe la prima esperienza della provincia dal momento che la nascita di Trecastelli è venuta per fusione diretta di tre comuni, mentre in questo caso è un comune (Morro) che verrà “incorporato” in uno più grande.

Morro d'Alba, che dal 2001 ha aderito ad una Unione dei Comuni con Belvedere Ostrense e Morro d'Alba, si dice pronto a concludere quelle esperienza per procedere alla fusione. “L'esperienza associativa dell’Unione dei Comuni, pur determinando un aumento di servizi all’utenza (con particolare riguardo all’istituzione dell’Istituto Comprensivo scolastico, alla gestione dell’isola ecologica, ecc.) non è ad oggi riuscita a produrre per il bilancio del Comune di Morro d’Alba significativi risparmi di spesa e/o aumenti di entrate -ha detto Cinti- raggiungere una più efficiente gestione dell’Unione necessiterebbe di un completo conferimento dei servizi comunali all’Unione che al momento non è impraticabile, sia per una non condivisa volontà da parte dei Comuni aderenti sia per l’opportunità di attendere una probabile riforma della normativa”. Alla prospettiva di una fusione con San Marcello e Belvedere, Morro preferisce l'incorporazione con Senigallia.

“La creazione di un nuovo comune di dimensioni significative (sopra i 5 mila abitanti per ottenere i finanziamenti regionali ndr) mediante la fusione con comuni limitrofi non è possibile data anche la posizione ufficiale di Belvedere Ostrense” -continua Cinti. Con la fusione per incorporazione Senigallia manterrebbe la propria personalità e i propri organi, mentre gli organi del comune incorporato decadrebbero ma il comune incorporante potrà essere integrato da significative misure di partecipazione e di decentramento. L'atto di indirizzo votato ieri dal Consiglio di Morro per uno studio di fattibilità verrà trasmesso al sindaco Maurizio Mangialardi.





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Questo è un articolo pubblicato il 01-07-2016 alle 08:55 sul giornale del 02 luglio 2016 - 5556 letture