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Mangialardi su Dondero: "Intellettuale sensibile e votato all'impegno civile"

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dal Comune di Senigallia
www.comune.senigallia.an.it


“Con Mario Dondero scompare un grande artista che attraverso la sua opera ci ha offerto il proprio racconto del mondo dal punto di vista di un intellettuale sensibile e votato all’impegno civile.

Tra i più grandi fotografi del Novecento e dell’inizio di questo nuovo secolo, Dondero ha contribuito a rendere il reportage una raffinatissima forma artistica di testimonianza sociale, incontrando e narrando le vicende degli uomini, nella sua amata Africa come in America latina, nella Parigi del Sessantotto francese come nella quiete dei piccoli borghi e delle campagne delle marchigiane.

E proprio le Marche sono diventate la sua regione di adozione alla quale, nonostante una vita trascorsa a viaggiare per il mondo, è rimasto legato fino alla fine da un sentimento di profondo amore. Oggi ci sentiamo tutti un po’ più orfani e la nostra comunità, dove così forte e radicato è l’amore per la fotografia, saluta commossa questo grande maestro. Di Senigallia e del Musinf, Dondero è stato assiduo frequentatore e sincero amico, tanto che nel 2011 scelse la Rotonda quale sede per la presentazione in anteprima nazionale del libro dedicato ai suoi viaggi e ai suoi incontri, curato da Simona Guerra. Oggi ci piace pensare che molti altri fotografi siano pronti a raccogliere la sua eredità con il suo stesso spirito. Quello con cui raccomandava sempre di conservare uno spazio di ingenuità per evitare di diventare cinici; quello che lo hanno reso apprezzato in tutto il mondo”.

Così il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi sulla scomparsa di Mario Dondero.


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Questo è un articolo pubblicato il 14-12-2015 alle 17:53 sul giornale del 15 dicembre 2015 - 584 letture