M5S: a rischio il dibattito sul Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti,

movimento 5 stelle m5s 4' di lettura Senigallia 12/10/2015 - La sindrome di "Don Camillo e l’Onorevole Peppone" sta nuovamente mettendo a rischio la possibilità di approfondire in III Commissione un tema estremamente impattante sulla nostra comunità: il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti, noto con l’acronimo TTIP.

L'unico risultato sortito fino ad ora è un comunicato stampa, fra l’altro di pessimo gusto, firmato dai membri commissari della maggioranza in cui sostanzialmente mi si sfiducia (in qualità di Presidente della III Commissione) ancora prima di valutare nello specifico i risultati del mio operato.

Inutili sono stati i miei appelli a non trincerarsi dietro gli steccati ideologici e ad entrare esclusivamente nell’approfondimento tecnico della questione, al fine di uscire da quella commissione un po’ più ricchi di informazioni e un po’ meno confusi sull’argomento.

La Dott.ssa Beghin è uno dei massimi esperti per quanto riguarda il TTIP: per i suoi studi, per le sue esperienze tecniche e per essere membro della Commissione Europea per il Commercio Internazionale (INTA) e membro sostituto nella Delegazione UE per le relazioni con gli Stati Uniti occupandosi in prima persona della questione TTIP oggetto della discussione in III Commissione, per cui contribuirebbe in modo sostanziale ai contenuti tecnici dei lavori.

Non è mia consuetudine portare avanti delle iniziative senza prima ponderarle attentamente.

Ho pertanto seguito alla lettera il Regolamento che stabilisce le modalità di invito di un esperto esterno coinvolgendo il Presidente del Consiglio ed il Sindaco fin dal 24 settembre scorso.

Ho stabilito, in accordo con lo stesso Presidente, una formula di presentazione della pratica TTIP alla III Commissione che garantisse il giusto equilibrio fra le varie sensibilità politiche presenti al suo interno.

Ho invitato gli stessi Commissari della maggioranza a scegliere in piena libertà un esperto che potesse contribuire in contraddittorio alla Dott.ssa Beghin, qualora ne sentissero l’esigenza, in data 5 ottobre (ben 9 giorni prima della convocazione).

Durante il mio colloquio con il VicePresidente Bedini, il 7 di ottobre, ho anche proposto di concordare le domande da sottoporre alla Dott.ssa Beghin, proposta di cui lo stesso VicePresidente non mi ha negato la possibilità.

Ho persino inviato loro, in data 10 ottobre, un link ad una pagina Internet in cui sono elencati tutti gli europarlamentari italiani che hanno votato contro ed a favore della "risoluzione Lange sul TTIP", fra cui risultano anche membri appartenenti alla sfera politica della maggioranza (http://www.cgil.brescia.it/cgil_bs/sito_cgil/public/news2.php?type=news&id=5214&t=Ttip-ecco-i-nomi-dei-favorevoli-e-contrari).

Sono disposto ad affiancare l'intervento della Beghin con l'intervento di uno di questi eurodeputati se questo risulterà cosa gradita ai Commissari della maggioranza.

E questo dovrebbe essere il comportamento di un Presidente di parte oppure prevenuto?

O non è forse prevenuto chi si trincera dietro quelle febbricitanti invettive rivolte al sottoscritto ancora prima che la Commissione venga convocata? O chi ha il coraggio di scrivere che ho dato il mio verbale assenso a soprassedere, per qualche giorno, alla convocazione della Commissione, quando non ho mai ricevuto una richiesta esplicita, né scritta né orale, di rimandarne la data della convocazione?

Il risultato di questa bagarre è solo uno: il leso diritto di noi Consiglieri, dell’Amministrazione e di tutti i Cittadini di approfondire meglio, con il giusto grado di serenità, gli aspetti di un trattato (il TTIP) che, se applicato, potrebbe cambiare radicalmente la qualità della nostra vita.

Rivolgo quindi un ultimo appello a che si porti avanti il lavoro di commissione affinché l'Amministrazione prenda posizione in merito, ed in tempi molto brevi, per salvaguardare la nostra salute, l’economia del nostro territorio e, soprattutto, la difesa della nostra sovranità che con l'approvazione di questo trattato rischia una ulteriore grave limitazione.

Un ultimo pensiero: rimando volentieri al mittente le considerazione degli zelanti redattori dell’articolo che mi definiscono “non all’altezza del ruolo che ricopro”.

Solo i Cittadini hanno il diritto di giudicare se sarò all’altezza del mandato che mi hanno affidato perché mi ritengo un uomo che ha deciso liberamente di dedicare parte della sua vita (e per non più di due mandati elettorali, nel pieno rispetto delle regole del MoVimento) per stare dalla loro parte.


da Riccardo Mandolini e Marco Bozzi
consiglieri comunali M5S





Questo è un articolo pubblicato il 12-10-2015 alle 11:18 sul giornale del 13 ottobre 2015 - 877 letture

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