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La Forestale rinviene e sequestra un richiamo elettronico vietato su un tetto, deunciato il bracconiere

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di Sudani Scarpini
redazione@viveremarche.it


Corpo forestale dello Stato

Quattro richiami elettronici vietati, posizionati da bracconieri per attirare gli uccelli migratori durante le ore notturne, sono stati individuati e sequestrati nel corso della notte tra venerdì e sabato dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato delle stazioni di Senigallia, Ascoli Piceno, Castignano ed Amandola.

A Senigallia, come appurato nel corso di un appostamento dai forestali, un bracconiere ha posizionato un richiamo elettronico illecito sul tetto di una casa. Il dispositivo, acceso per tutta la notte, ha richiamato diversi animali che, alle prime ore dell’alba, sono stati abbattuti.

I forestali, che già dalla mezzanotte si erano appostati nei pressi del richiamo, hanno quindi sorpreso e denunciato il bracconiere, sequestrando armi, munizioni, selvaggina e il richiamo elettronico illecito, recuperato successivamente dai Vigili del Fuoco.

Il bracconiere, come l’altro sorpreso e denunciato a Folignano dai forestali di Ascoli Piceno mentre cercava di disattivare il richiamo e si apprestava ad abbattere gli uccelli migratori attirati illegalmente, rischia ora la sospensione della licenza di caccia ed una pesante ammenda.

Gli uomini delle stazioni di Castignano ed Amandola, infine, hanno rintracciato e sequestrato altri due dispositivi. Uno dei due era addirittura blindato dentro una cassa metallica e fissato con una catena ad un albero.

Pertanto i dispositivi rinvenuti, tutti dotati di timer che ne regolava l’accensione durante le ore notturne per poi disattivarlo al momento dell’attività venatoria illecita, sono stati sottoposti a sequestro.



Corpo forestale dello Stato

Questo è un articolo pubblicato il 26-09-2015 alle 17:06 sul giornale del 28 settembre 2015 - 1781 letture