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comunicato stampa

Orti del Vescovo, M5S: i nostri dubbi sul progetto

3' di lettura
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da Riccardo Mandolini
Consigliere Comunale MoVimento 5 Stelle


orti del vescovo definitivo

Si è riunita martedì 8 settembre la seconda commissione consiliare e, all’ordine del giorno, c’era la relazione del Sindaco sul primo intervento (la riqualificazione di Piazza Garibaldi) del progetto PIPERRU.

È stata una commissione in cui si è discusso molto a lungo e dove noi del MoVimento 5 Stelle non abbiamo perso l’occasione per esternare tutti i nostri dubbi sul progetto i quali, nonostante il contradditorio, ancora persistono.

La prima critica che ci sentiamo di fare, intanto, è di livello politico: la partecipazione, tanto sbandierata a destra e a manca della maggioranza PD, di Città Futura, di Vivi Senigallia e di Obiettivo Comune, sembra improvvisamente dissolta come neve al sole.
Infatti, c’erano tutti i presupposti con questo progetto di dover attivare una variante al Piano Particolareggiato del Centro Storico la quale, come ben chiarito dall’architetto Giuliani, non è più di competenza del Consiglio ma della Giunta.

Poco importava a noi però che essa fosse di competenza di Giunta o di Consiglio, perché l’ importante era permettere ai cittadini di poter fare le osservazioni, mentre quel progetto è stato condiviso fra pochi soggetti (la Giunta, l’Ufficio tecnico comunale, qualche altro tecnico e - forse - qualche associazione privilegiata) senza attivare l’iter burocratico ordinario adozione/pubblicazione/approvazione.
La seconda critica è che l’importo dei lavori per sistemare la piazza, è coperto da un contributo regionale e dal contributo di costruzione versato dai privati, quale co-finanziamento comunale.

Abbiamo più volte sollecitato di farci conoscere quali garanzie si sono pretese per evitare che un eventuale ritiro di uno dei soggetti privati possa far decadere tutto dovendosi in tal caso restituire gli oneri da loro versati e, molto probabilmente, possa anche far perdere il finanziamento regionale (dovete infatti sapere, cari cittadini , che la Regione non dà i soldi solo per la piazza, ma li dà in gran parte, ed essenzialmente, perché siano realizzati gli alloggi di edilizia sociale e, se questi non venissero più fatti, ci è stato risposto con un vago “ri-negozieremo”… che, purtroppo, a nostro parere, equivale a zero garanzie).

La terza critica, che è poi la nostra principale contrarietà, è che il progetto principale, ossia quello che riguarda l’intervento privato per gli alloggi di edilizia sociale, prevede la realizzazione di un nuovo piano interrato.

Qualcuno di voi, cari cittadini, potrebbe ribattere con un “nessun problema” oppure con “che male c’è?”
Il male c’è, eccome! Il piano interrato, infatti, sorgerà proprio a ridosso dell’argine del fiume, in una zona che nel 2001 era stata classificata dall’Autorità di bacino regionale come a massimo rischio esondazione; poi è stata incredibilmente deperimetrata, forse fidando che si facessero opere ed attività di mitigazione. Poi, purtroppo, è arrivata anche l’alluvione del 3 maggio 2014 senza che nulla di ciò sia stato mai attivato!

Dunque, ancora oggi anno 2015, che garanzie abbiamo, se dovesse arrivare un altro evento calamitoso simile ed il livello dell’acqua raggiungesse il bordo degli argini (come è successo in più di un’occasione),che quell’interrato da realizzare nell’isolato denominato “Orti del Vescovo”, non si riempia d’acqua?

Ed anche se, controbattendo a tale nostra osservazione, ci è stato detto (quasi facendoci sentire in colpa) che se quei parcheggi, essendo legati agli alloggi, non si realizzano, salta tutto, rimaniamo dell’avviso che o essi si fanno da un'altra parte (magari sfruttando i nuovi che si realizzeranno sulla nuova parte di lungo fiume) o non si fanno, perché prima di riqualificare e di dare lavoro alle imprese, si deve garantire la sicurezza di chi riqualificherà lavorando e di chi ci abiterà!

Non mancheremo di farci sentire su questo tema anche al prossimo Consiglio comunale, perché se si pensava che la questione si chiudesse dopo appena due ore di commissione, noi la riapriremo alla prima occasione.



orti del vescovo definitivo

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-09-2015 alle 18:00 sul giornale del 12 settembre 2015 - 1318 letture