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Il Pd sulle dimissioni della Brignone: 'Deve rinunciare al seggio ottenuto con i voti del partito'

2' di lettura Senigallia 24/06/2015 - Con una lettera inviata alla Segreteria del Partito, preceduta dalla comunicazione sui social network e dalla partecipazione sul palco romano alla presentazione del nuovo movimento di Civati avvenuta domenica scorsa e divulgata dai Tg nazionali, Beatrice Brignone informa di aver rassegnato le sue dimissioni da ogni organismo del Partito Democratico.

Candidata alla Segreteria locale nel 2010, dopo aver partecipato alle Primarie che videro vincitrice la Sen. Silvana Amati, è stata candidata del PD al Parlamento per il nostro territorio, nelle ultime consultazioni politiche. Una brillante e rapida carriera resa possibile grazie alla fiducia riposta in lei dal Partito e dagli elettori del Partito. Questa sua decisione è del tutto legittima e rispettabile ma ci saremmo aspettati di non apprenderla da facebook e che venisse dichiarata dall'interessata, agli organismi di partito, deputati a discutere anche di tali scelte.

Il motivo che l'ha determinata a lasciare, secondo quanto dichiarato dalla stessa Brignone alla stampa, è dovuto al fatto che il Partito Democratico non è in grado, a suo dire, di dare seguito e tradurre gli ideali e quei convincimenti che lei ritiene imprescindibili. Sul punto dissentiamo profondamente perché i valori fondanti del nostro Partito non possono essere messi in discussione ed ogni dissenso ed eventuali proposte avrebbero dovuto essere discusse e condivise all'interno del Partito, con coloro che l'avevano delegata a rappresentarli in Assemblea Regionale e addirittura nella Direzione Nazionale. Tale percorso non è stato volutamente seguito e Beatrice Brignone ha preferito annunciare questa sua importante scelta sui giornali e sui social network.

Riteniamo inacettabile che il ruolo di Deputato che Beatrice Brignone andrà a ricoprire, una volta accolte dal Parlamento le dimissioni dell'On Letta, venga svolto all'interno del Gruppo Misto della Camera, dove è giunta con il voto delle elettrici e degli elettori del Partito Democratico. Coerenza e onestà intellettuale, che Beatrice Brignone rivendica, vorrebbero che a questo ruolo rinunciasse per permettere, di ricoprire con convinzione, a chi dopo di lei, la carica di Parlamentare del Partito Democratico.

Riteniamo che tale scelta sia frutto di mero opportunismo; Beatrice Brignone può ritenere che il Partito Democratico non rappresenti i suoi ideali a questo punto però non solo aderisca al movimento "Possibile" ma si dimetta, potrà sempre candidarsi prossimamente e chiedere agli elettori di quel movimento di esprimerle il proprio consenso, solo così potrà sostenere di essere coerente e responsabile. Se così non fosse, la lettura non potrebbe essere che univoca nel senso che, ancora molto giovane, dimostrerebbe di aver acquisito perfettamente la logica del trasformismo e dell'interesse personale che purtroppo soltanto a parole qualcuno dichiara di disconoscere ma che purtroppo continuano a danneggiare la politica in questo Paese.


da Elisabetta Allegrezza
segretario Pd




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-06-2015 alle 16:12 sul giornale del 25 giugno 2015 - 2343 letture

In questo articolo si parla di politica, partito democratico, Elisabetta Allegrezza

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